Il Comune di Castel San Pietro a sostegno delle attività del centro

La pandemia ha colpito in modo molto pesante il mondo del commercio al dettaglio e, in generale, l’economia dei piccoli operatori artigiani presenti nei centri storici. Da qui le amministrazioni comunali hanno messo in campo, fin dal 2020, chi più e chi meno ma tutte in relazione alle proprie possibilità e disponibilità, una serie di azioni di sostegno tramite elargizioni a fondo perduto per aiutare questo tessuto strategico per la vitalità, l’economia e la socialità della comunità di appartenenza.

Un esempio tra gli altri è Castel San Pietro, che nell’ambito del Patto del centro storico ha permesso, grazie alla creazione di un’associazione temporanea di imprese, denominata appunto “Operatori del centro commerciale naturale di Castel San Pietro”, di erogare una plafond importante di risorse. «Queste risorse sono state suddivise in tre diverse azioni – spiega il sindaco Fausto Tinti – che hanno riguardato aiuti per l’abbattimento della Tari, contributi a fondo perduto per il sostegno vero e proprio di quelle attività commerciali e pubblici esercizi che hanno subito pesanti perdite di fatturato a causa delle chiusure, dei lockdown e della crisi indotta dal Covid e, in ultimo, contributi a fondo perduto per finanziare gli investimenti».

Le tre azioni hanno elargito così, in totale 796.800 euro nel biennio 2020-2021. A questi però si dovranno aggiungere anche quelli stanziati per il 2022 che, per ora, si assestano a 150mila euro, arrivando così a sfiorare il milione di euro. Ma non solo: «La nostra linea e il nostro obiettivo – sottolinea il primo cittadino – è quello di mettere una cifra di “ristori” economici, ancora da definire, sempre legati ai futuri investimenti che gli operatori del centro faranno, anche per il 2023 e il 2024».

Nello specifico per l’abbattimento della Tari sono stati erogati l’anno scorso 361mila euro, mentre i ristori a sostegno hanno visto erogati 126mila euro nel 2020 e 109.500 nel 2021. Gli aiuti a compensazione degli investimenti, invece, nel 2021 hanno visto esaurire l’intero plafond messo a disposizione pari a 200 mila euro.

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