Il clochard vive di fianco al presepe: nuove lamentele a Cesenatico

Non se ne dà per inteso di lasciare quel giaciglio all’addiaccio nelle Conserve. Nonostante le ripetute proposte ricevute di trasferirsi in altre più consone sistemazione il clochard rumeno cinquantenne da lì non se ne vuole proprio andare. Da due lustri ormai ammassa borse e coperte dove dorme, al riparo del minuscolo portico della Conserva centrale. Solo che adesso, al di là di quel vestibolo dove si corica non appena scende la sera, è rappresentata la Natività, meta di tanti visitatori. E proprio davanti a quel gran afflusso di centinaia di famiglie domenica scorsa l’incurante clochard fin dalle 16,20 ha deciso di coricarsi. Per abbandonarsi a un sonno profondo in mezzo alla folla, sotto la tettoia all’ingresso della Conserva, dov’è rappresentata la Sacra famiglia.

Il problema della presenza assidua in questa piazza del (e talvolta dei) senza fissa dimora, dell’assenza di decoro, dell’ubriachezza molesta, ma anche e soprattutto dello stato di abbandono e mancanza di igiene non è di oggi, sebbene durante il periodo natalizio se ne percepisca il maggiore impatto. Ma il clochard dimora qui la notte, nonostante le alternative che gli erano state prospettate. Ancora una volta i residenti si appellano alle autorità, che hanno le mani legate, perché intervengano per trovare una soluzione adeguata.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui