Il Circolo Aurora rinasce come casa di Slow Food

Il grande giorno è arrivato. Lo storico Circolo Aurora di via Ghibuzza apre domani la sua porta rossa. A gestirlo sarà l’associazione culturale nata in seno alla Condotta Slow Food Ravenna che qui insedia la propria sede ravennate e che vedrà militanti storici e giovani leve impegnate a promuovere la cultura del cibo buono, pulito e giusto.

La casa di Slow Food

Come recita il sottotitolo del circolo Aurora “cibo e cultura” la proposta gastronomica sarà ravennate, tuttavia, questa sarà comunque un circolo con annessa osteria al servizio dei soci con una proposta per certi versi moderna, partendo dall’imprescindibile rispetto della tradizione locale e mantenendo fermi i capisaldi costituiti dalla genuinità delle materie prime, dal rispetto dell’ambiente e delle biodiversità ed in fine del consumo consapevole contro gli sprechi. Non mancheremo di affacciarci oltre i confini del nostro territorio affrontando, di tanto in tanto, inserimenti gastronomici attinti qua e la in giro per l’Italia”, spiegano la fiduciaria Angela Ceccarelli e Mauro Zanarini di Slow Food Ravenna. Non solo qui i soci della Condotta, e quelli nuovi che il circolo saprà raccogliere intorno a sé, avranno un luogo di incontro con le porte sempre aperte, ma negli spazi rinnovati dell’ex circolo socialista saranno molte e diverse le attività culturali proposte: progetti musicali, gastronomici, sportivi e didattici. «La filosofia che muove ogni tipo di iniziativa del Circolo Aurora è quella dell’ambiente domestico, in una atmosfera assolutamente informale, nella quale i soci, avranno modo di trovarsi», dicono i promotori. Attività comprimaria della gastronomia sarà la musica; con il Club Borion’s music studios saranno protagonisti musicisti professionisti che proporranno jazz, blue, tanghi e milonghe argentine, oltre a musica carioca e napoletana.

Cucina per una nuova Aurora

«Dopo aver affrontato quella pandemica, per esempio, la convinzione, anche nostra, è che la ristorazione dovrà fare i conti con la crisi ambientale – dicono Angela, Cristiano, Mario, Mauro e Rovena, la squadra del circolo –. Per farlo dovrà necessariamente ripensare il modo di rifornirsi, puntando ancora di più sui prodotti di prossimità a sostegno dei nostri contadini e pescatori, su aziende virtuose che con il loro lavoro attivano un sistema di conservazione e di tutela del territorio, di promozione della biodiversità e di varietà che faticano a trovare spazio nella grande distribuzione e che invece, alle tavole di ristoranti osterie e pizzerie, possono essere valorizzati e diventare il vero punto di forza. Dovrà essere autentica, e liberata dalle aspettative verso quelle tradizioni che ormai non trovano più materie prime e legami con il territorio nel quale erano nate. Dovrà essere pensata, sempre di più, per una clientela locale che torni ad avere nel circolo del paese o del quartiere il proprio punto di riferimento». La “Credenza” sarà il luogo in cui i soci troveranno l’elaborazione di alcuni piatti dell’osteria del circolo e i prodotti selezionati fra i migliori produttori artigiani con la possibilità di poterli acquistare sul posto o con gruppi di acquisto. Il Circolo Aurora ha fra le sue finalità la promozione e la partecipazione ad attività educative sui temi dell’educazione sensoriale e della cultura alimentare, diventerà luogo di dibattito, di degustazioni e cene, convegni, corsi di cucina, sul vino, distillati e birra, viaggi e promuoverà visite a produttori ed artigiani.

Intanto per prenotare un posto al tavolo per l’apertura di domani: 327 2061248, 0544 262989 o circoloaurora.aps@gmail.com.

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