IL chitarrista Marc Ribot a Brisighella

Ascoltare la chitarra e la voce di Marc Ribot è sempre un grandissimo privilegio, e questo è fortunatamente accaduto molte volte in Romagna negli ultimi anni, spesso all’interno di “Strade blu”, festival di folk contemporaneo che lo vede anche quest’anno in programma questa sera dalle 21.30 nell’anfiteatro Spada di Brisighella.

Il grande musicista newyorkese, per il quale ricordare il brillante curriculum e la centralità nel panorama jazz-rock degli ultimi quarant’anni appare scontato, sarà con i Ceramic Dog, il trio con cui lavora da qualche anno. Insieme a lui Shahzad Ismaily al basso e Chess Smith alla batteria.

Il concerto sarà basato su “Hope”, bellissimo album pubblicato meno di un mese fa, frutto del periodo di clausura causata dalla pandemia. Nel disco Ribot racconta i mesi dolorosi in cui è stato costretto come tutti a rimanere isolato, e critica le scelte dell’amministrazione Trump riguardo al virus. È una raccolta di brani a tratti difficili ma mai pesanti, perché il suono è ai limiti del pop, e il sentimento di fondo resta, come dice il titolo, la speranza.

«Quando le sessioni di registrazione sono iniziate – racconta Ribot – erano più di due mesi che non uscivo di casa. Avevo perso diversi amici e temevo che ne avrei persi altri. Quando abbiamo trovato il modo di registrare, siamo entrati nello studio separatamente, seduti in stanze isolate da cui non potevamo vederci, comunicando solo attraverso microfoni e cuffie».

Biglietti esauriti.

www.stradeblu.org

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