Il Cesena e il coraggio di dire: “Sei bella come un gol di Corazza”

“…Ed ogni sera dici alla tua ragazza: sei bella come un gol di Corazza”. Non è l’estratto di una poesia di Nino Frassica, ma il ritornello di una canzone che esiste davvero, composta e cantata da Andrea Taloni ai tempi in cui Corazza giocava nella Reggina. La canzone si intitola proprio “Sei bella come un gol di Corazza” (chi si sente pronto, clicchi qui per ascoltarla). O meglio, più che una canzone, è un test gratuito per capire come stia effettivamente andando un rapporto sentimentale. Ovvero: se tu dedichi alla tua partner una roba del genere, è evidente che ci sia qualcosa che non va e il problema non è della tua partner. Così è proprio in momenti come questi in cui si scrive il destino di una coppia, è qui che una donna decide se l’uomo che ha davanti sia davvero l’uomo della sua vita, sentendosi disposta a sopportare perfino il paragone con un centravanti che fa due gol in Cesena-San Donato Tavarnelle 3-2, 17ª giornata del campionato di serie C girone B. Claudio Baglioni esaltava quella sua maglietta fina, Vasco Rossi il respiro piano per non fare rumore, Lucio Battisti le bionde trecce e gli occhi azzurri. Andrea Taloni ha scelto i gol di Corazza, trovando rime difficili ma non impossibili e in questo senso a Cesena sono messi peggio: fare una canzone in rima per Hubner è esercizio ancora più ardito.

Cesena-San Donato Tavarnelle è stata la prima vittoria del Cesena facendo gara a chi fa più gol. Di solito le squadre di Toscano vincono facendo gara a chi ne prende meno, invece la partita di sabato ha preso una piega strana e molto emotiva. Senza De Rose e con Prestia sotto i suoi standard, il livello di personalità precipita fino ai livelli dell’anno scorso, quando partite come quelle di ieri si pareggiavano o si perdevano. La differenza l’ha fatta Corazza, supportato dalla cottura a fuoco lentissimo di Ferrante e pure di Chiarello: niente da dire sull’atteggiamento, ma sono due giocatori presi per spostare gli equilibri e nel girone d’andata non li hanno spostati. Visto il panorama di classifica, in questo finale di 2022 il Cesena deve per forza provare a fare il pieno in tutte le partite che restano da qui a Natale, perché davanti si sta iniziando a pedalare forte.

Cosa ha detto in definitiva Cesena-San Donato Tavarnelle? Che in C se non corri è dura per tutti e che un fattore campo come il Manuzzi esalta avversari volenterosi che nella loro prima trasferta a Cesena hanno gettato il cuore oltre l’ultimo posto. Alla fine però ha fatto festa il Cesena, con i cori dello stadio sepolti da una musica insopportabile sparata dagli altoparlanti. Prima della partita, la musica si limita ad essere fastidiosa, coprendo il bellissimo rumore di uno stadio che si riempie. All’intervallo, diventa sgradevole, visto che due chiacchiere col vicino di posto sarebbe bello farle. Ma la musica alla fine, quella proprio no. E’ brutta come un autogol di Corazza.

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