Il centro d’eccellenza europeo sulla sostenibilità e il clima

Un centro di eccellenza europeo per studiare l’ambiente e il mondo green. Nasce all’ombra delle Due Torri il Centro per la sostenibilità e i cambiamenti climatici della Bologna Business School, una iniziativa che punta a diventare un luogo di confronto per l’intero Vecchio continente. Istituito in collaborazione con l’Università di Bologna il centro costituisce infatti la prima struttura simile di formazione manageriale di portata e ambizione multidisciplinare in Europa. Qui 11 nuovi assistant professor, provenienti da diverse discipline (tra cui Management, Ingegneria, Fisica, Geografia, Medicina e Legge) lavoreranno con l’obiettivo di supportare le aziende nel loro percorso di transizione sulle tematiche della sostenibilità e della responsabilità ambientale d’impresa. Per Massimo Bergami, decano della Bologna Business School, si tratta di «un’iniziativa che ha le proprie origini più indietro nel tempo, in quel G7 Environment Ministerial Meeting ospitato nel 2017 proprio a Bologna». «Obiettivo del progetto è quello di creare valore e sviluppo sostenibile per persone, organizzazioni e società attraverso l’educazione executive e con un approccio multidisciplinare, ciò che rende questa iniziativa realmente unica e innovativa, ispirata agli stessi valori che hanno guidato la creazione di Bologna Business school oltre vent’anni fa», aggiunge.

«Il Centro si fonda su tre pilastri: apprendimento, disseminazione ed impatto. Da qui una serie di attività che si allargano dalla sfera della formazione a quella della ricerca, promuovendo una cultura della sostenibilità che estende i suoi effetti ad una ampia comunità di cittadini ed istituzioni, a livello locale e internazionale», commenta Matteo Mura, direttore del Centro per la Sostenibilità e i Cambiamenti Climatici.

Proprio l’Università di Bologna, nel 2020 è risultata al 1° posto tra gli atenei in Europa per l’impegno sullo sviluppo sostenibile secondo la classifica del Times Higher Education Impact Rankings, l’unico indicatore di performance che valuta le università sulla base degli Obiettivi del millennio delle Nazioni unite. All’interno del Centro per la Sostenibilità, Bologna Business School ha istituito inoltre l’Osservatorio sulla Sostenibilità delle imprese, centro di monitoraggio che permette di valutare le attività di oltre 4.000 aziende italiane su 67 specifiche metriche di sostenibilità. Per Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, «c’è una relazione profonda tra la sostenibilità e i risultati, anche finanziari, di un’azienda. Nell’ottica di creare organizzazioni che sopravvivano alla prova del tempo, la sostenibilità può essere considerata un fine, mentre l’innovazione, e la ricerca, sono il mezzo che ne permette il raggiungimento».

All’incontro di presentazione è stato presente anche Romano Prodi, presidente del Collegio di indirizzo di Bologna Business School. «Sapremo cogliere le sfide della sostenibilità solo con un approccio sistemico, che favorisca il dialogo tra discipline e tra tutti gli attori coinvolti, a cominciare dalla imprese e dalle istituzioni – ha sottolineato – Le business school possono fare questo: collegare, costruire una sintesi di punti di vista e obiettivi senza la quale non riusciremo a mettere in moto una rivoluzione sostenibile».

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