Il Campus di Cesena verso il rinnovo del presidente

Il campus di Cesena dell’Università di Bologna va verso il rinnovo della fiducia a Massimo Cicognani. È lui infatti l’unico candidato alle elezioni per il ruolo di presidente, una carica che ha già svolto per tre anni e che ora si appresta a svolgere per altri tre.

L’appello al voto

La candidatura unica, sottolinea in modo accorato Cicognani, «non è da leggere come il segno di una mancanza di democrazia interna, quanto piuttosto come la constatazione di una condivisione di intenti». È un riconoscimento a Cicognani di aver saputo gestire il suo ruolo con equilibrio. A riconoscerglielo sono stati i suoi stessi colleghi con cui, racconta, «Ho iniziato per tempo a confrontarmi con loro in vista di questa scadenza». Si vota domani dalle 9 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 15, attraverso la piattaforma di voto online Eligo. «L’esito sarà scontato, ma quello che ho detto a tutti i miei colleghi che la loro partecipazione al voto sarà fondamentale: per portare con efficacia la voce di una comunità bisogna che il mandato sia chiaro, e questo sarà più forte e riconoscibile se la partecipazione al voto sarà alta».

Pronto per altri tre anni

Lasciandosi alle spalle un triennio segnato da soddisfazioni e momenti difficili, che vede tra i primi la prima storica inaugurazione dell’anno accademico fuori da Bologna e l’inaugurazione dello studentato, e tra i secondi la gestione della pandemia, Cicognani è pronto a cogliere le sfide dei prossimi tre anni.

«Abbiamo raggiunto risultati importanti negli ultimi anni e la prima delle sfide sarà mantenerli: mantenere l’attrattività del Campus, continuare a dare servizi adeguati agli studenti e alle studentesse che ci hanno scelto per la loro formazione accademica. Abbiamo messo in campo tanti e tante iniziative in questi anni, ora dobbiamo assestarle e garantire le possibilità di sviluppo futuro».

Una promessa di sviluppo

Una sfida, legata a doppio filo a quella di natura logistica del completamento del terzo lotto del Campus dove sorgerà la sede di Psicologia: «Sono due elementi legati tra loro, quando avremo anche la vicinanza fisica, potremo aumentare le sinergie e la capacità di ottimizzare le risorse. Le ricadute saranno importanti per studenti e docenti in termini di possibilità nell’organizzazione di iniziative ed eventi, ma anche nell’organizzazione degli orari di lezione, nell’utilizzo degli spazi, oggi non è possibile fare lezione al campus e cominciare l’ora dopo a psicologia, perchè lo spostamento richiede tempo. Quando sarà completata la nuova sede si apriranno nuove possibilità». Possibilità che con il terzo lotto e il collegamento ciclabile al campus degli alimenti («vicinissimo in linea d’aria»), «alimenteranno la capacità di portare innovazione sul territorio». «Mi piacerebbe davvero poter lasciare nel 2025 questo incarico con il terzo lotto ormai ultimato. Così potrei dire davvero di aver accompagnato lo sviluppo di questo campus verso il suo completamento, e cominciare a riposarmi un po’ di più», aggiunge con una risata.

La prima delle speranze

«Oggi il campus ha ripreso le attività in presenza – conclude – garantendo la possibilità di sostenere gli esami a distanza anche a chi fosse impossibilitato. Stiamo facendo il possibile, insomma, per difendere il diritto allo studio. La speranza è che questo inverno passi in fretta e di poter tornare presto a vivere pienamente il nostro Campus».

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