Il bilancio sociale della Caritas Imola: i numeri degli interventi

Esce il primo bilancio sociale della Caritas diocesana di Imola. «Questo documento – sottolinea il direttore Alessandro Zanoni – si riferisce all’anno 2021 ed è la prima volta che utilizziamo questo strumento. Un’opera che non sostituisce il tradizionale rapporto sulle povertà, in uscita nei prossimi mesi. Abbiamo deciso di produrre questo bilancio sociale puntando all’immediatezza, alla sintesi e alla semplicità delle informazioni comunicate».

Presenza sul territorio

Oltre a Imola, l’azione della Caritas diocesana si estende a dodici comuni, tra cui anche nella provincia di Ravenna, e nell’area imolese a Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Dozza, Fontanelice e Mordano. In totale sono presenti 16 centri di ascolto, 16 punti di distribuzione di viveri e sette strutture dedicate all’ospitalità. Il tutto attraverso i dieci collaboratori e 120 volontari attivi.

Interventi sociali

Nel corso del 2021 sono state incontrate 1.333 persone (3.489 tenendo conto anche loro familiari), per almeno sette volte ciascuna, con bisogni relazionali, economici, lavorativi e abitativi. Tra queste 80 di esse erano senza fissa dimora, 91 erano donne sole con figli e 246 famiglie con minori. Il 46% non aveva un lavoro, mentre il 64% era già seguito dai servizi sociali. Inoltre 254 famiglie sono state sostenute con 134mila euro per bollette, affitto, assicurazioni, manutenzioni. Sono stati distribuiti 450 buoni Conad e 43 buoni per libri scolastici, del valore di 8.300 euro.

Aiuti alimentari

Il servizio di aiuto alimentare da parte delle 18 Caritas parrocchiali ha raggiunto 2.427 persone. Il percorso verso l’autonomia, nelle case di accoglienza e nell’housing sociale, ha registrato progressi per più della metà dei 203 ospiti. Il contributo dato dalla mensa è stato fondamentale. Per 80 persone senza fissa dimora hanno potuto usufruire di un pasto caldo grazie a 2.562 buoni pasto finanziati. Nell’attività dell’Emporio solidale sono state invece 308 le famiglie che hanno potuto ottenere gratuitamente generi alimentari e non solo.

Questione casa

Le due strutture presenti in città per l’accoglienza notturna di persone hanno permesso a 63 persone senza fissa dimora di essere ospitate con una media di circa 63 notti a testa. Parallelamente attraverso cinque strutture a Imola, nel 2021 sono state ospitate 34 persone singole (tra le quali nove donne) in appartamenti messi a disposizione per questa finalità. La permanenza media è stata di circa sei mesi e mezzo per ogni ospite, il 40% aveva meno di 40 anni. Infine tramite l’associazione Santa Maria della Carità, si sono ospitate 48 famiglie in spazi ad affitto calmierato (127 persone tra le quali 41 minori).

Salute

La Caritas Imola ha accolto nel proprio ambulatorio circa 1.200 accessi grazie a medici, infermieri e farmacisti volontari. Sono state 62 le persone singole e 47 le famiglie visitate e che hanno ricevuto farmaci. In aggiunta, 65 persone senza fissa dimora sono state vaccinate e sono stati effettuati 205 tamponi durante la pandemia.

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