Il bando del ministero: 1 milione alla città vincitrice

Per ambire al titolo di “Capitale italiana della cultura” è necessario partecipare a un bando indetto dal ministero per i beni e le attività culturali e il turismo. Ovviamente la candidatura deve essere presentata dal sindaco. Il titolo ha durata di un anno e la città vincitrice riceve dal governo un milione di euro.

Il riconoscimento è stato istituito nel 2014 e tra gli obiettivi ha quello di «sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale delle città, affinché venga recepito il valore della leva culturale».

Nel 2021 il titolo è già assegnato a Parma, dato che l’anno scorso è stato tutto rinviato a causa della pandemia. Il 2022 è nelle mani di Procida e il 2023 lo scettro è consegnato in via straordinaria a Bergamo e Brescia, l’area più colpita dal coronavirus.

La prima finestra utile che si apre per Rimini è quindi quella del 2014. Bisogna attendere il relativo bando ministeriale e presentare la manifestazione di interesse allegando un nutrito dossier. La giuria in seguito seleziona una “short list” di dieci città candidate, seguono quindi le audizioni e infine viene raccomandato al ministero il Comune destinato a diventare Capitale nazionale della cultura.

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