Il 64% dei mozziconi buttato in spiaggia come se nulla fosse

Sempre più sindaci stanno firmando ordinanze contro il divieto di fumo in spiaggia e Ravenna e Rimini sono tra i Comuni ‘smoke free’ sull’arenile. Ma la situazione è davvero allarmante: più di 6 mozziconi di sigarette su 10 (il 64%) non viene smaltito correttamente. Oggi, sono questi tra i rifiuti più diffusi, che causano un danno grave all’ambiente: vengono ingeriti dalla fauna marina e impiegano più di 10 anni per degradarsi. È questa la fotografia che fa il report di Marevivo “Piccoli gesti, grandi crimini”, lamentando la mancanza di sensibilità verso l’ambiente e di consapevolezza sul danno arrecato, segnalando la carenza di sufficienti cestini e posacenere sul territorio e la mancata applicazione delle sanzioni previste per chi adotta questo comportamento errato. Grazie alla sottoscrizione del Manifesto, realizzato da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco ogni cittadino potrà diventare ambassador dell’iniziativa e ogni Comune italiano potrà implementarla utilizzando le Linee Guida messe a disposizione. L’iniziativa ha il patrocinio del Ministero della transizione ecologica e dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Ogni anno nel mondo sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente (solo in Italia 14 miliardi) confermando così come i mozziconi siano tra i rifiuti più diffusi. Il filtro di sigaretta è composto da acetato di cellulosa, che impiega in media 10 anni a decomporsi. Si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette, che così invade fiumi, coste e spiagge, finendo in mare. Scambiati per cibo, vengono inghiottiti da uccelli, pesci, tartarughe e altri animali marini, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento. Ma perché molti fumatori ripetono comportamenti errati rispetto al corretto smaltimento dei mozziconi? Secondo quanto rilevato dal Report Marevivo, le motivazioni principali per le quali i cittadini fumatori ripetono comportamenti errati sono: mancanza di sensibilità verso l’ambiente (62%), mancanza di consapevolezza sul danno arrecato (36,6%), mancanza di cestini e posacenere sul territorio (26,5%) e mancanza di sanzioni per chi adotta questo errato comportamento (26%). «I mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente rappresentano un grande problema dal punto di vista dell’inquinamento marino – ha dichiarato Raffaella Giugni, responsabile delle relazioni istituzionali di Marevivo – Sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge di tutto il mondo. In ogni attività di pulizia che facciamo i nostri volontari raccolgono migliaia di mozziconi. A causa delle loro dimensioni ridotte si potrebbe pensare che siano innocui, ma non è affatto così: al contrario, questi mozziconi rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile e, sminuzzandosi in microplastiche, rimane in mare per sempre. Tutto questo ha naturalmente un impatto terribile sull’ecosistema marino, e chiunque non si adoperi per cambiare le proprie abitudini diventa complice di questo crimine contro l’ambiente». «In Italia si trovano ancora 415 rifiuti marini ogni 100 metri: dovremmo arrivare a massimo 20 rifiuti marini, secondo i valori soglia fissati dall’Unione europea – ha sottolineato Ilaria Fontana, sottosegretaria al Ministero della transizione ecologica – Abbiamo davanti un percorso sfidante e ambizioso per la tutela e la salvaguardia delle nostre coste, del nostro oro blu. È una realtà di cui bisogna avere contezza che va cambiata con iniziative come questa e facendo rete tra cittadini, associazioni e istituzioni».

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