Il 5G punta sempre più su torri sostenibili

La rivoluzione green e la rivoluzione digitale: due trasformazioni globali, profonde e irreversibili da affrontare con una visione unica, perché si tratta di due facce della stessa medaglia. Il digitale è il più grande alleato della sostenibilità e per favorirlo le tecnologie sono fondamentali. Lo sviluppo del 5G rappresenta uno dei principali abilitatori delle transizioni in atto, la sua diffusione darà la possibilità di poter usufruire di nuovi servizi, alcuni dei quali impensabili con le reti attuali.

Una partita che ha un valore economico alto e un ancora più rilevante impatto politico e sociale, relativo al futuro dell’intero Paese. Il 5G rivoluzionerà il modo in cui concepiamo ospedali, scuole, uffici pubblici, borghi, gestione dell’energia e dei rifiuti. Cambierà molto, per non dire tutto, con una maggiore efficienza energetica, strumenti migliori per ridurre l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, grazie a un maggiore utilizzo delle rinnovabili, e a città sempre più smart. Affinché tutto questo sia reso possibile è necessaria una copertura wireless di tutto il territorio italiano perché nessuno resti indietro e possano cadere le barriere sociali emerse soprattutto durante il lockdown con interi territori completamente isolati.

Con le sue oltre 23.000 torri capillarmente diffuse sul territorio – una torre ogni tre chilometri circa – INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane) è tra le aziende maggiormente impegnate nel rispondere alle sfide poste dalle novità tecnologiche.

Non solo copertura outdoor con le torri di telecomunicazione, ma anche copertura indoor all’interno di edifici, stazioni, ospedali, aeroporti, musei, aziende, università, centri commerciali e luoghi di aggregazione. Ciò è reso possibile dai sistemi DAS (Distributed Antenna System) e dalle small-cells, che permettono di coprire con il segnale mobile aree molto affollate e con problemi di ricezione.

L’impegno di INWIT è dimostrato dai numeri: nel 2021 l’azienda ha investito 216,5 milioni di euro (in aumento di 88,2 milioni di euro rispetto al 2020). Il Piano di Sostenibilità dell’azienda, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU, punta al raggiungimento della carbon neutrality già entro il 2024, anche attraverso la validazione da parte di Science Based Target initiative (SBTi) di un target di riduzione delle emissioni di CO2, in linea con le indicazioni della comunità scientifica e con gli accordi internazionali per la lotta al cambiamento climatico. A questo si aggiunge l’acquisto del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2022 e gli investimenti per contribuire al superamento del gender gap e del digital divide. Nella stessa direzione va l’impegno nel rendere le torri sempre più sostenibili: esempio emblematico è la recente realizzazione della torre per le telecomunicazioni mobili strutturata in legno lungo l’autostrada A51 Tangenziale Est di Milano, costituita completamente da materiale sostenibile e circolare.

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