IED promuove l’arredo urbano con i contenitori di Urban 360 Gradi

A partire dall’idea che il design debba essere innanzitutto utile, lo IED Milano ha promosso il progetto WasteWorld, per trasformare i cestini dei rifiuti in strumenti per sensibilizzare le persone sull’importanza della raccolta differenziata.

Di fronte alla fantasia non si possono erigere muri e ogni oggetto può dare vita a idee vivaci e innovative, soprattutto in una scuola che forma creativi.

Così, la consegna di 38 contenitori Strip per la raccolta differenziata di Urban 360 Gradi ha ispirato coordinatori e studenti a sviluppare un progetto che strizza l’occhio al design e alla creatività.

Il progetto WasteWorld ha preso vita nel Green Office IED di Milano, coinvolgendo studenti, alunni e docenti.

A partire dai cassonetti per la raccolta differenziata di carta, plastica, metallo, organico e rifiuti indifferenziati, le strade percorse sono state due:

  1. la creazione di un sistema di Wayfinding, con l’inserimento di icone ideate appositamente per distinguere i cassonetti e identificare i rifiuti;
  2. la personalizzazione dei contenitori in chiave creativa.

L’obiettivo degli ideatori era quello di attirare l’attenzione su un tema attuale e che non può più attendere come: “la raccolta dei rifiuti”. Quest’ultima, infatti, coinvolge la sfera ecologica, economica e sociale della terra ed un tema che va affrontato in fretta.

Su una parte dei cassonetti, quindi, sono state dipinte o applicate le sagome dei rifiuti per i quali sono adibiti.

Mentre, l’altra parte del progetto, ideata e coordinata da Giuseppe Liuzzo e Proserpio Paolo, è stata realizzata durante una seduta di live painting. A maggio, durante questa occasione, artisti e designer hanno lavorato direttamente sui contenitori, realizzando vere e proprie d’arte.

Trasformare un cestino dei rifiuti è stata una vera e propria sfida per i creativi coinvolti, che hanno utilizzato le superfici a loro disposizione per raccontare storie. Storie in cui le persone potessero riconoscersi e cominciare a riflettere.

Le grafiche scelte, infatti, sono state progettate per portare consapevolezza del mondo del rifiuto. Facendo luce su come un materiale di scarto può diventare e sulla seconda vita che può avere con un’attenzione maggiore.

Una comunicazione della ecosostenibilità vincente deve raccontare una storia in cui il pubblico possa sentirsi protagonista, facendogli vedere che può fare la differenza”,

spiega Beatrice Baiardo, una delle protagoniste del progetto WasteWorld, nel video racconto dell’iniziativa.

Secondo i designer, per attirare l’attenzione su un problema urgente come quello della raccolta dei rifiuti, serve una comunicazione visiva d’impatto, basata su forme e colori semplici e diretti. Deve esserci un richiamo all’infanzia, in modo che si risvegli la dimensione emotiva delle persone, facendole riflettere su azioni che non avevano preso ancora in considerazione o che ritenevano superflue.

Purtroppo, i cassonetti si trovano esposti nei cortili principali delle sedi dello IED a Milano e possono essere visti solamente da chi frequenta l’istituto.

Tuttavia dai partecipanti al progetto emerge una lezione importante per contrastare la degradazione dell’arredo urbano in Italia: rivisitare in chiave ecologica le città, utilizzando l’arredo urbano per coinvolgere le persone, responsabilizzarle e integrarle.

Buttare i rifiuti è qualcosa che ci rende tutti uguali. I rifiuti non sono qualcosa che si butta via, bisogna partire dai rifiuti per sviluppare nuove idee e progetti,”

proprio da questa dichiarazione di Giuseppe Liuzzo si potrebbe prendere spunto per ripartire in modo diverso.

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