Idee d’impresa nate sui banchi: 16 scuole premiate

Dalla app per prenotare la merenda, con tanto di servizio di delivery per le classi, fino a un nuovo contenitore che differenzia in maniera autonoma i rifiuti. Ma ci sono anche il food-truck specializzato nella cucina marocchina, la partnership tra salone di parrucchieri e discoteche del territorio, o la cooperativa di comunità per ‘salvare’ un paese di montagna. Sono solo alcune delle idee nate sui banchi di alcune scuole superiori dell’Emilia-Romagna per il progetto “Scoop-Cooperando si impara”, realizzato da Confcooperative insieme all’ente di formazione Irecoop, per promuovere il modello di impresa cooperativa all’interno degli istituti. Sono stati 430 gli studenti coinvolti durante l’anno in questo progetto, appartenenti a 23 classi tra licei, istituti tecnici e professionali di Bologna, Parma, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Hanno partecipato anche alcuni studenti della sede piacentina dell’Università Cattolica. Oltre 500 le ore di formazione, suddivise tra 15 percorsi brevi, otto percorsi di impresa simulata e due laboratori universitari. L’evento di chiusura del progetto si è svolto mercoledì scorso, 1 giugno, nell’aula magna della Facoltà di Economia a Bologna, alla presenza tra gli altri di Flavio Delbono, direttore del Master universitario Economia della Cooperazione. In quella occasione sono state 16 le classi che hanno esposto i loro progetti ricevendo un attestato di riconoscimento.

“Dal 2007 con il percorso ‘Scoop’ offriamo agli studenti degli istituti superiori di tutta la regione l’opportunità di prendere parte ad un’esperienza di formazione imprenditoriale a fini mutualistici- commenta il presidente di Confcooperative Emilia-Romagna, Francesco Milza- con questa iniziativa mettiamo in rete imprese, associazioni di categoria, scuole e università, per promuovere percorsi di auto-imprenditorialità e favorire la creazione di profili professionali richiesti dal mercato”. Ai ragazzi è stato “fatto conoscere un modello d’impresa che corrisponde in pieno ai valori che oggi più li contraddistinguono- aggiunge Mirca Renzetti, presidente dei Giovani imprenditori di Confcooperative Emilia-Romagna- sostenibilità, mutualità, collaborazione, condivisione. Le cooperative sono il luogo migliore dove poter esprimere la propria creatività e la voglia di diventare protagonisti del proprio futuro”. Con questo progetto, dunque, “diamo la possibilità agli studenti di sperimentarsi nell’ideazione e realizzazione di un piano di fattibilità di un’impresa cooperativa- conclude Cristina Frega, direttrice Irecoop Emilia-Romagna- mettendo in pratica competenze, creatività e la possibilità di lavorare in gruppo, così da sperimentare in anticipo le dinamiche che si incontrano nel mondo del lavoro”. L’iniziativa ha visto il sostegno della Regione e la collaborazione delle cooperative Len di Parma e LibrAzione di Ravenna, oltre che di Confcooperative Ferrara.

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