“Ibrida”, a Forlì il contemporneo è plurale

Linguaggi ed espressioni del contemporaneo che convergono e si mescolano, per suggerire domande, e non risposte: la 7ª edizione di “Ibrida. Festival delle arti intermediali” di Forlì ancora una volta constata come lo sguardo sulla nostra realtà non possa che essere plurale, mescolato: ibrido, insomma. Ideata e diretta da Francesca Leoni e Davide Mastrangelo di Vertov Project, la manifestazione si svolge sotto il segno della “accelerazione intermediale”.

«Dopo il tempo sospeso della pandemia – spiega infatti Mastrangelo – sembra che in tutto sia avvenuta una accelerazione, in primo luogo dei processi digitali ma anche della ibridazione dei linguaggi artistici, o fra mondo fisico e mondo digitale. Quest’ultima, a cui guarderà per esempio l’installazione di Igor Imhoff, già dal 2015 del resto è la cifra di questa manifestazione che si propone di indagare e divulgare le produzioni e le ricerche recenti nell’ambito della videoarte. E grazie a “Ibrida”, Forlì sempre più può proporsi come capitale dell’audiovisivo e delle arti intermediali».

Nell’Ex Atr dal 24

Il festival si tiene negli spazi di Ex Atr e ha inizio il 24 settembre (ore 17) con la presentazione del libro di Rino Stefano Tagliafierro “La forma video”. Alle 21 poi lo stesso Tagliafierro è in scena con il concerto multimediale “Tríptiko. A vision inspired by Hieronymus Bosch”, in prima nazionale, ideato dallo studio Karmachina con il trio Fernweh per i Premios Princesa De Asturias di Oviedo.

Il 25 settembre (ore 21) il duo artistico Apotropia propone “Altered ego” cui segue “Muvic on Olympia”, sonorizzazione live dell’omonimo lungometraggio di Leni Riefenstahl. Il 26 settembre poi Cosimo Terlizzi dirige Fiorenza Menni in “Non troverete nulla di me in questo film”, performance fra video, teatro e musica elettronica.

Ma in realtà le proposte sono tante: dalle creazioni della videoartista brasiliana Kika Nicolela alle sezioni monografiche a cura di Piero Deggiovanni dedicate a Francesca Lolli ed Elisa Giardina Papa e a molto altro (programma: www.ibridafestival.it).

L’assessore Melandri

«La videoarte – spiega Francesca Leoni – è per tutti, basta viverla con curiosità e apertura, cogliendo in maniera empatica le sollecitazioni che ne vengono e i simboli con cui lavora».

«“Ibrida” è un luogo di idee e di innovazione – le fa eco l’assessore alla Cultura Valerio Melandri – e si tiene in un luogo, l’Ex Atr, che sempre più si dimostra casa del contemporaneo: un risultato del lavoro di questa amministrazione e delle sette associazioni riunite in Forlì Soglie».

Biglietto: 10 euro.

Info: ibridafestival@gmail.com

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