“Il virus non ha confini di Stato, occorrono regole comuni per la provincia di Rimini e il territorio di San Marino”. Lo chiedono il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi e altri tredici sindaci della provincia, compreso Andrea Gnassi del capoluogo. Regole comuni e misure sanitarie comuni sono ritenute necessarie. Dunque non è tollerabile che a San Marino si possa, ad esempio, cenare al ristorante la sera, con il rischio che i riminesi si spostino appositamente. Ecco la lettera integrale con le firme.

“Sull’iniziativa per contrastare la diffusione di Covid-19 e sulle differenti misure in vigore nella Repubblica di San Marino rispetto a quanto disposto dall’ultimo DPCM del Governo italiano si vogliono rilevare soltanto alcuni fatti, incontrovertibili proprio nella loro natura fattuale. In un mondo sempre più globalizzato, i virus viaggiano rapidi senza curarsi di confini e frontiere e si propagano in entrambe le direzioni; i territori della Provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino sono profondamente interconnessi con ingenti fluissi quotidiani di persone e merci; le strutture sanitarie di entrambi i territori presentano limiti di saturazione fisiologici che prudenza vuole non vengano valicati. Ricordiamo bene ancora la prima fase dell’epidemia a marzo quando solo la messa in rete di azioni e ospedali ha consentito la cura di pazienti anche in terapia intensiva qualunque fosse la parte del territorio da cui provenissero, San Marino compreso. Da questi fatti, a nostro avviso, discende che una efficace lotta contro la diffusione della pandemia richieda strategie condivise e il più possibile allineate. Lo si sta vedendo proprio in queste ore in Trentino ed in Alto Adige che si stanno armonizzando ai nuovi provvedimenti dei confinanti Francia e Germania che stanno andando verso misure anche più severe al momento di quelle italiane. Proprio come si era sperimentato con la cabina di regia unitaria nel nostro territorio durante la prima ondata. Una cabina di regia il cui lavoro aveva prodotto risultati concreti con la messa in atto coordinata di misure capaci di ridurre al minimo l’impatto del virus. A Rimini come a San Marino, senza chiusure o divisioni. La collaborazione e la cooperazione sulla base di stessi obiettivi e analoghi strumenti per raggiungerli sono le sole modalità efficaci di risposta contro un nemico comune. E’ il virus che non lascia scampo, non qualcuno che pensa a ingerenze. Confrontiamoci, subito. E usiamo gli strumenti che abbiamo già sperimentato con successo. Divisi rischiamo di farci solo più male, uniti possiamo farcela. È questo che conta. A San Marino e nella provincia di Rimini”.

Elena Castellari Sindaco di Montescudo Monte Colombo

Mirna Cecchini Sindaco di San Clemente

Marcello Fattori Sindaco di Maiolo

Filippo Giorgetti Sindaco di Bellaria Igea Marina

Andrea Gnassi Sindaco di Rimini

Lorenzo Grilli Sindaco di Montegridolfo

Daniele Morelli Sindaco di San Giovanni in Marignano

Alice Parma Sindaco di Santarcangelo di Romagna

Fabrizio Piccioni Sindaco di Misano Adriatico

Dilvo Polidori Sindaco di Saludecio

Ronny Raggini Sindaco di Poggio Torriana

Riziero Santi Presidente Provincia Sindaco di Gemmano

Fabiano Tonielli Sindaco di Casteldelci

Stefano Zanchini Sindaco di Novafeltria

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