I sindacati di Cesena: «Pugno duro contro le fonti di contagio»

«L’avvio della campagna di vaccinazioni antiCovid, apre alla speranza di uscire quanto prima da questa lunga pandemia, che continua a spegnere tante vite, soprattutto tra i nostri anziani. Per questo occorre mantenere e rafforzare tutti i comportamenti e le misure individuali e collettive di contenimento e di restrizione dei contagi, che nel cesenate continuano a diffondersi. Condividiamo le tante difficoltà dopo un anno terribile per tutti, ma sappiamo che non è ancora il tempo di abbassare la guardia».

I pensionati Cgil Cisl e Uil lanciano un appello al sindaco Lattuca: «Siamo quindi preoccupati perché ci è stato segnalato che nei fine settimana si ripetono scene di affollamenti e assembramenti dentro e all’esterno di alcuni locali e in diverse zone della Città. In particolare ci riferiscono di raduni senza distanziamento nella zona tra via Cervese e via Chiaviche; all’interno della Barriera e ai Giardini Savelli, per non parlare delle paventate e inopportune iniziative in centro storico di cui si parla in questi giorni sui giornali locali. Riteniamo che vada fatto un controllo frequente, assiduo da parte degli organi di vigilanza, non tanto in funzione repressiva e sanzionatoria, ma come presenza di prevenzione e di dissuasione per evitare assembramenti e ritrovi a “grappolo”, che possono facilitare la circolazione non tracciabile del contagio, mettendo a repentaglio la salute propria e delle persone più fragili all’interno delle famiglie e della rete di amici e conoscenti. Prevenire , prima che reprimere, e comunque far rispettare le norme anticovid; altrimenti sarà più difficile uscire dalla pandemia e tutti i sacrifici fin qui fatti potrebbero essere vanificati».

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