I forlivesi Elena e Francesco Faggi dopo Sanremo

Il Festival di Sanremo si è concluso da qualche giorno e i fratelli Elena e Francesco Faggi sono rientrati a casa a Forlì. Elena quest’anno ha la maturità e ha ripreso le lezioni in Dad; Francesco nel 2018 si è diplomato con lode al Liceo Artistico e Musicale di Forlì e tutt’ora studia piano jazz al Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, dove dovrebbe laurearsi a breve.

«Avendo passato gli ultimi mesi concentrandomi sul festival, ora che questa esperienza è finita ammetto di sentirmi un po’ scombussolata – racconta Elena –. Ho vissuto tanti momenti che mi hanno regalato un sacco di emozioni che ancora sento e mi sembra che il tempo sia volato. Sono grata per aver avuto questa grande opportunità e non vedo l’ora di portare avanti la nostra musica».

Sentimenti condivisi col fratello Francesco.

Avete già in mente i prossimi progetti su cui lavorare?

Elena: «Sì, sicuramente nei prossimi mesi faremo uscire nuovi pezzi, seguendo il nostro progetto musicale, ossia quello di proseguire su due percorsi da solisti che però fanno qualche featuring speciale ogni tanto».

Francesco: «Certamente, stiamo lavorando a nuove canzoni, sia di Elena che mie, e non vediamo l’ora di pubblicarle. Una delle cose più belle successe durante questi mesi è la collaborazione con il maestro Beppe Vessicchio, che proseguirà anche per la realizzazione dei prossimi brani».

E come sta andando la canzone “Che ne so”?

Elena: «Benissimo! Ha già superato mezzo milione di ascolti su Spotify e non potremmo esserne più felici. Provo una gioia immensa nel vedere che così tante persone ci si ritrovino e la ascoltino canticchiandola».

Francesco: «E io… che ne so?! (ride). Sta andando bene e sono davvero felice che molte persone non riescano a togliersela dalla testa, per noi è la soddisfazione più grande, a prescindere dai numeri. Inoltre, per quanto mi riguarda, anche se non ha avuto l’esposizione mediatica di Che ne so, sono molto felice degli apprezzamenti per la mia canzone Jim Carrey, scritta e prodotta da me, pubblicata il 17 gennaio, giorno del compleanno di Jim Carrey che era arrivata fra le prime 15 di Area Sanremo».

Cosa pensate del risultato del festival?

Elena: «Penso che sia meritatissimo, perché i Maneskin hanno davvero spaccato sul palco, speravo vincessero loro. Quindi sono strafelice. Per quanto riguarda il nostro risultato, sicuramente speravo di passare e arrivare in finale ma è stato già un grande traguardo potersi esibire sul palco dell’Ariston. È stato davvero magico e comunque mi sento a posto con me stessa, perché so che ho dato il massimo».

Francesco: «Siamo contenti che abbiano vinto i Maneskin, la canzone è forte e la loro performance all’Ariston bucava lo schermo. Parlando del nostro risultato, invece, noi abbiamo dato il massimo e siamo stati felici della nostra performance. Sicuramente ci è dispiaciuto non essere passati alle finali. Tuttavia, penso che noi avevamo già vinto Sanremo, perché inizialmente siamo arrivati lì con le sole nostre forze, senza supporti rilevanti o un’etichetta alle spalle, credendo come dei matti nei nostri sogni e passando da Area Sanremo, unica strada possibile con queste premesse. A 20 anni arrivare a Sanremo come arrangiatore/producer di una canzone, suonare il piano sul palco dell’Ariston e ritrovarmi a lavorare a fianco del maestro Beppe Vessicchio, che per la prima volta nella storia di Sanremo dirige una “nuova proposta”… beh… per noi è la vittoria più bella: indimenticabile».

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