RICCIONE. I Consorzi Family, Bike, Sport e Turismo di Riccione si schierano con la sindaca Renata Tosi sulla Settimana Rosa. “Abbiamo chiesto all’amministrazione di farsi portavoce di un disagio e di trovare le soluzioni per prevenire conseguenze negative”, scrivono in una nota, dove riferiscono di temere il rischio di “perdere i sacrifici fatti in un’estate che con tanta difficoltà stiamo cercando di lavorare. Ovviamente non siamo contrari a singoli  eventi che posizionano il nostro brand e quello del nostro territorio in una fascia di qualità, ma diciamo no al richiamo indiscriminato che è la Settimana Rosa”.

Di seguito la nota integrale firmata dai presidenti Claudio Righetti, Andrea Ciavatta, Paolo Semprini e Franco Vannucci. “Abbiamo espresso in maniera diretta le nostre preoccupazione all’amministrazione e al sindaco di Riccione, Renata Tosi sulla Settimana Rosa e sulle ripercussioni sulle attività in questa estate molto particolare. Già in anni per così dire normale la Notte Rosa portava con sé una serie di problematiche che a conti fatti non elevava né lo standard qualitativo degli arrivi, né generava volumi d’affari all’altezza delle aspettative. Quest’anno poi, con la situazione in atto, particolare e delicata, la Settimana Rosa rappresenta più un rischio che un opportunità per le nostre attività che si rivolgono ad un pubblico familiare, sportivo e culturale che a noi operatori chiede sempre più spesso professionalità e specializzazione nel prodotto che proponiamo. Giugno e Luglio sono stati mesi in cui abbiamo avuto un calo del fatturato importante e mai come quest’anno il mese di agosto sarà fondamentale per il bilancio di questa difficile stagione. Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione di farsi portavoce di un disagio e di trovare le soluzioni per prevenire conseguenze negative. Soprattutto quest’anno che all’emergenza sanitaria, si è aggiunto il mancato invio di rinforzi delle Forze dell’ordine, rischiamo di perdere i sacrifici fatti in un’estate che con tanta difficoltà stiamo cercando di lavorare. Ovviamente non siamo contrari a singoli  eventi che posizionano il nostro brand e quello del nostro territorio in una fascia di qualità, ma diciamo no al richiamo indiscriminato che è la Settimana Rosa”.

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