I Comuni del Riminese: fontane spente e niente piste di ghiaccio

Pandemia, guerra in Ucraina, crisi energetica, bollette folli. Non siamo all’interno di una pellicola catastrofica americana o in un film di fantascienza anni ‘90, ma nella realtà. In quella realtà cruda, a tratti spaventosa, in cui i riminesi, gli italiani, gli europei, sono costretti a vivere quotidianamente. In un incubo dal quale imprese e famiglie non riescono a svegliarsi da due anni e mezzo, ormai. E che di settimana in settimana assume contorni sempre più terrificanti: autunno con contagi covid in risalita, conflitto bellico a rischio nucleare, rubinetti del gas chiusi, spese energetiche insostenibili. Con l’aggravante dei conti in rosso e dello spettro povertà incombente sull’intera comunità. Cosa fare allora? Quali azioni intraprendere? Quali strategie pianificare a livello politico? Per non far precipitare i Comuni nell’ingovernabilità e le famiglie nel panico.

La corsa ai ripari

Risparmi e tagli: eccola la parola d’ordine dei sindaci della Riviera. Per ridimensionare le spese e cercare di mantenere, comunque, i servizi efficienti. Senza toccare, soprattutto, il Natale e il Capodanno, periodo di forti presenze turistiche e di rilancio economico post-estate. Spiega, con una certa amarezza, però, la sindaca di Cattolica, Franca Foronchi: «Siamo in una situazione di grossa emergenza, con costi energetici aumentati vertiginosamente e casse comunali drammaticamente erose. Per questo, come amministrazione comunale, siamo in riunione perenne. Con all’ordine del giorno un tema ricorrente: cosa fare per garantire servizi efficienti nonostante bollette di luce e gas insostenibili. Inevitabile, quindi, iniziare a pensare al Natale che verrà e alle cose che si potranno o non si potranno garantire alla cittadinanza. Per questo, d’accordo coi commercianti e coi cittadini, redigeremo un pian d’azione condiviso: siamo in periodo turistico e la città deve essere sempre accogliente, seppur con qualche rinuncia. Quale? La pista per il pattinaggio sul ghiaccio, ad esempio, quella, molto probabilmente, la elimineremo. I consumi d’energia sono molto alti per il suo mantenimento: vedremo di sostituirla al meglio, con altre iniziative, meno dispendiose, ma comunque coinvolgenti».

Pista a rischio anche a Riccione

Città che vai, giochi sul ghiaccio che trovi. Anche in questo caso a rischio. Sottolinea la sindaca di Riccione, Daniela Angelini: «Siamo in attesa di eventuali decisioni che il governo assumerà per fronteggiare quest’emergenza energetica. Per questo stiamo valutando l’aspetto legato alla pista di ghiaccio. Ci stiamo, infatti, informando per capire se ci sono delle direttive nazionali prima di prendere delle decisioni».

Nessuna conferma, dunque, per l’allestimento della maxi struttura, che solitamente, nel periodo natalizio, viene montata lungo tutto viale Ceccarini. Per la gioia di bambini e appassionati di pattinaggio. Non solo pista sul ghiaccio. Anche la fontana di piazzale Roma – Il bosco della pioggia di Tonino Guerra – rischia di spegnersi, «sarà disattivata a fine settembre», precisano dal Comune, col rischio, però, di rimanere al buio tra Natale e Capodanno: «Dovremo valutare la situazione. Al momento non possiamo fare delle previsioni».

Fontane spente

Previsioni che a Bellaria hanno, invece, già fatto, giungendo ad una decisione. Estrema. «Lunedì (domani, ndr) saranno spente tutte le fontane a spruzzo e con giochi d’acqua – annuncia il sindaco Filippo Giorgetti -: consumano troppa energia elettrica di cui, purtroppo, non riusciamo a coprirne i costi. Vedremo se sarà il caso di riattivarle, magari nel fine settimana, nel periodo del Natale. La situazione energetica è grave, non solo a Bellaria, ma nell’intero Paese, e qualcosa bisogna fare per limitare al minimo i consumi».

Gli aiuti

Rilancia il sindaco di Misano, Fabrizio Piccioni: «Abbiamo attivato dei bandi, fino a 400 mila euro di spesa per le imprese, 3.000 euro ognuna, a copertura dei costi di smaltimento rifiuti e utenze, e pianificato aiuti alle famiglie, con Isee bassa, per 200 mila euro complessive. Speriamo, almeno, che il governo ci invii contributi economici a copertura delle spese relative agli aumenti delle bollette che hanno toccato anche il +50%, rispetto allo scorso anno. Insomma, come Comune stiamo pianificando ogni voce di spesa, facendo molta attenzione, tuttavia, a non incidere sull’attrattività di Misano. Per questo la fontana di piazzale Roma resterà sempre accesa d’inverno, ma solo nei fine settimana, così come nel periodo natalizio».

E il capoluogo cosa sta facendo? La capitale italiana del turismo come sta pianificando il prossimo inverno? «La pista sul ghiaccio natalizia di piazzale Fellini dovrebbe essere confermata – precisano dal Comune di Rimini-, sempre che la società privata che ci ha inviato la proposta, la stessa dello scorso anno, confermi la volontà a ripristinarla. Per quanto riguarda, invece, le fontane, ci atterremo al piano di sobrietà del governo che dovrebbe basarsi su un 40% di risparmio di illuminazione pubblica sui monumenti».

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