I bagnini: “Senza parcheggi i bagnanti non vengono a Viserbella”

È il tema dell’estate. Il nuovo lungomare da Torre Pedrera a Rivabella attira le critiche di chi vorrebbe arrivare ovunque in auto. Il punto debole è il solito: non si trova un parcheggio. E piuttosto che girare a vuoto e impazzire, la gente preferisce andare al mare dove gli stalli si trovano: addio Viserbella, noi andiamo a Igea e a Bellaria. È il senso della protesta del capogruppo di Rinascita civica Mario Erbetta (altro articolo in pagina), rafforzata dai commenti di alcuni bagnini di Viserbella.

“Non ci siamo proprio”

«Il problema principale è rappresentato dalle 400 soste libere annullate». Inizia così l’analisi di un bagnino storico di Viserbella.

Colpevole l’introduzione del “pedaggio”. «Da quando quei parcheggi sono diventati a pagamento, il turismo è stato fortemente compromesso. Ora si preferiscono le spiagge di Igea Marina e Bellaria, che invece offrono svariate soste libere. Eppure, Viserbella ha diritto al turismo e non merita di essere compromessa in questo modo. Per migliorare la situazione si dovrebbe ripensare la sosta libera nel muro di contenimento della ferrovia, ma è impensabile realizzare un simile investimento entro il 2021».

Dallo stabilimento 39 di Viserbella il punto di vista non cambia. «I parcheggi sono certamente un problema. Nel nostro caso non sono vicini alla spiaggia e inoltre di gratuiti ce ne sono pochi. La situazione non è uguale per tutti i bagni: alcuni possono godere di parcheggi più vicini e altri no, con la conseguenza che certe spiagge sono favorite e altre danneggiate».

La zona 55 di Viserbella regala un po’ di ottimismo. «Il nuovo lungomare fa invidia a tutti ed è un progetto ben realizzato. Questo però non giustifica il fatto che la viabilità sia molto restrittiva: ci capita spesso di ricevere telefonate dai turisti che, dopo aver trovato parcheggio lontano dalla spiaggia, non riescono a trovarla».

Dal bagno 46 di Viserbella pongono anche il tema tariffe eccessive. «I parcheggi mancano, non lo si può negare. Prima questo problema non c’era, mentre ora, col nuovo lungomare, la situazione è peggiorata notevolmente. Inoltre, le poche opzioni a pagamento non sono invitanti. Nelle vicinanze della nostra spiaggia ce n’è una da 8 euro al giorno, ma è ovvio che se i prezzi sono questi i turisti preferiranno le opzioni più economiche di Igea Marina o Bellaria».

La replica del Comune

L’assessora alla viabilità Roberta Frisoni ha ricordato di avere ricevuto la petizione degli operatori di Viserbella e di avere anche incontrato un rappresentante. «Le questioni sono due e vanno tenute distinte – ha detto -. C’è il tema della sicurezza in via Bruschi che prosegue in via Curiel verso Viserba e siamo d’accordo, ci sono soluzioni come l’introduzione dei dossi».

Quindi i parcheggi. «La nostra previsione è quella di utilizzare l’area di via Grazia Verenin, con tre euro si resta tutto il giorno ed è sul mare. Poi ci sono aree libere sulle quali l’amministrazione sta ragionando, anche se nel parcheggio a pagamento ci va poca gente. Non dimentichiamo la possibilità di sostare con 35 euro a stagione nelle aree di Torre Pedrera, Lavatoio, Foglino e Grazia Verenin».

È partito dal Parco del mare per rimarcare la viabilità caotica di Rimini nord, Mario Erbetta (Rinascita civica), autore di una interrogazione che giovedì in aula ha denunciato il caso Viserbella esteso anche a Torre Pedrera. «La mancanza assoluta di parcheggi – ha detto – sta dirottando i cittadini dell’entroterra a scegliere i lidi di Igea Marina e Bellaria per non impazzire a trovare un parcheggio che poi è esclusivamente a pagamento».

Erbetta ha chiesto fra l’altro che la metà dei posti del parcheggio comunale nell’area Ceschina diventi gratuita, nonché la creazione di un senso unico (da nord a sud) sulla via Bruschi-Curiel fino al sottopasso di via Genghini.

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