Hub vaccinali nel caos: Ausl Romagna blocca il libero accesso

Caos negli hub vaccinali della Romagna: Ausl è costretta a eliminare la possibilità dell’accesso senza prenotazione. E tornano a formarsi lunghe file nei punti tampone.

La quarta ondata sta facendo impennare i contagi. Il trend da moltissimi giorni è chiaro. Le classi in quarantena sono arrivate a 149 in tutta la Romagna e il bollettino quotidiano sull’andamento della pandemia non è rassicurante. Nella giornata di ieri, oltre a tre morti, in Romagna si sono registrati 155 nuovi casi a Rimini, 150 a Forlì, 131 a Ravenna, 120 a Cesena e 64 nell’Imolese. Siamo tornati all’aprile scorso.

Come se ne esce? I medici e i vertici di Ausl Romagna non sanno più in che lingua ripeterlo: con la vaccinazione di massa. Il problema è che in tanti, ancora troppi, specie nel Riminese, in particolare nella zona sud della provincia, sembrano non volersi convincere. Per questo motivo Ausl Romagna le sta tentando tutte per portare più gente possibile a immunizzarsi. Tra le varie strategie impiegate c’è l’accesso libero all’hub vaccinale. E sta funzionando, anche perché i dati della quarta ondata cominciano a fare paura e le restrizioni imposte dal governo con il super green pass spingono nella stessa direzione.

File e proteste

Il problema che si sta verificando sempre più frequentemente nei vari hub è che i tanti che si presentano senza prenotazione si vanno a sovrapporre a quelli che invece avevano prenotato. Una situazione di overbooking – ora che la terza dose viene anticipata a cinque mesi dalla seconda – evidentemente non più gestibile. A Riccione tre sere fa sono addirittura finite le dosi e tanti che avevano prenotato sono dovuti tornare a casa senza avere ricevuto l’iniezione dopo avere atteso a lungo in fila. Ma un po’ ovunque le code si allungano e si manifestano scene di nervosismo e insofferenza. «L’aumento delle fasce di popolazione e l’anticipo della terza dose a 5 mesi unite alla possibilità di accedere alla vaccinazione senza la prenotazione, stanno determinando in queste ore presso i punti vaccinali aziendali un forte afflusso di cittadini», ammette in una nota stampa Ausl Romagna.

Ora si cambia

Di qui l’idea di un cambio di strategia: «Per evitare rallentamenti nella somministrazione vaccinale e disagi alla popolazione, soprattutto a chi è in attesa della dose già prenotata, in linea con le ultime indicazioni ministeriali e regionali, l’Azienda Usl della Romagna dà il via alla chiamata attiva dei cittadini».

Ma cosa significa nel concreto? Da oggi sarà l’azienda sanitaria ad inviare un sms con un appuntamento per la somministrazione della terza dose ai cittadini possono riceverla, cioè gli over 40 che abbiano completato il ciclo di vaccinazione primario da almeno cinque mesi.

Non solo: da lunedì non sarà più possibile accedere senza la prenotazione agli hub, ad eccezione dei giovani di età compresa dai 12 ai 19 anni e alcune categorie professionali per le quali sono già previste fasce di accesso dedicate.

Come funziona la chiamata attiva tramite sms? Il messaggio conterrà già data, orario e luogo di prenotazione della seduta vaccinale e indicherà anche come richiedere il cambio o la disdetta della prenotazione già fissata attraverso cup, cuptel o inviando un messaggio whatsapp al numero indicato. «Si invitano i cittadini a spostare l’appuntamento già fissato solo in caso di effettiva necessità e con congruo anticipo, sia per consentire il riutilizzo di sedute lasciate libere, nel rispetto ovviamente dell’intervallo temporale dei 150 giorni dal completamento del ciclo, sia per accelerare la copertura vaccinale».

Rimangono comunque attive per i cittadini le possibilità di prenotare anche attraverso i cup, cuptel e fascicolo sanitario elettronico. Ausl ricorda che indipendentemente dal vaccino utilizzato per il primo ciclo, per il richiamo saranno sempre utilizzati vaccini a m-Rna, cioè Moderna o Pfizer, a seconda della disponibilità.

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