Hotel, Gnassi alla Regione: dica ok ai parcheggi interrati

RIMINI. Accelerare sulla riqualificazione del comparto ricettivo. Una delle chiavi per rilanciare il turismo post pandemia. Lo ribadisce oggi il sindaco di Rimini Andrea Gnassi dopo i diversi confronti che “come sindaci e Anci abbiamo avuto nelle ultime settimane con il ministro Massimo Garavaglia”. Si tratta, entra nel merito, di “un passaggio indispensabile per non perdere quote di mercato rispetto ai competitor internazionali e per sostenere concretamente i privati che hanno il coraggio di investire”. A Rimini, prosegue, “c’è la voglia e la necessità da parte degli imprenditori del settore di scommettere sul futuro”, un fermento stimolato anche dal processo di trasformazione urbanistica che ha intrapreso la città. Da qui il confronto con il governo su una serie di temi a partire dall’estensione agli hotel del super bonus 110%, svincolandolo dai lavori di efficientamento energetico, mente in città è stata varata la variante al Rue con una serie di incentivi. Tuttavia “non basta”, sottolinea Gnassi bussando alla porta della Regione affinché “riprenda le fila del discorso interrotto già a fine dello scorso anno, accelerando sul pacchetto di misure dedicato alla riqualificazione del prodotto turistico che è stato stralciato dalla Legge regionale sulla promozione e semplificazione della riqualificazione urbana approvata a dicembre”. Si parla, tra le altre cose, di favorire l’accorpamento delle strutture ricettive alberghiere e di incentivi per la realizzazione di parcheggi interrati, “laddove esse non siano interventi spot, ma connessi a grandi iniziative di rigenerazione urbana di comparto”. 

Rimini, prosegue il primo cittadino, pedonalizza tutto il suo lungomare e “dare la possibilità di riqualificazione a strutture e alberghi che lo richiedono, nell’ambito di un programma così ampio e forte, è indispensabile e sensato”. Occorre dare gambe a chi “vuole costruire una prospettiva investendo su quello che la nuova domanda richiede: spazi e servizi di qualità”, conclude Gnassi auspicando da Viale Aldo Moro un impegno “a sbloccare in tempi rapidi questa serie di interventi: non possiamo permetterci di restare fermi al palo”.

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