Università, calano gli iscritti a Rimini, crescono a Forlì, Cesena e Ravenna

BOLOGNA. Stabili le immatricolazioni all’Università di Bologna: i nuovi iscritti all’Alma mater in questo anno accademico sono 26.818, appena una trentina di studenti in più rispetto allo scorso anno. Continua però la crescita degli studenti internazionali: quest’anno sono oltre il 15% del totale, con un aumento del 10,4% rispetto allo scorso anno e addirittura del 53,4% rispetto a due anni fa, con crescite notevoli da Camerun, Kazakistan, India, Tunisia, Cina. Aumentano però anche gli studenti provenienti da altri paesi europei. Parallelamente, calano gli iscritti da altre zone d’Italia, in particolare con una diminuzione dalle regioni del sud (-13,8%).

«Calo demografico, costo della vita e problema degli alloggi: credo siano questi i fattori principali del calo dalle regioni del sud. Ma noi non abbiamo mai fatto la corsa sul numero degli iscritti, questi sono i numeri che l’Universita’ di Bologna può tenere», spiega il rettore Giovanni Molari, illustrando oggi alla stampa i dati ‘quasi’ definitivi delle immatricolazioni, al netto di qualche oscillazione ancora possibile per via del semestre-filtro. In ogni caso, grazie all’internazionalizzazione degli studenti, «ormai l’Universita’ di Bologna compete con i grandi atenei europei e questo è un obiettivo pienamente raggiunto», sottolinea il rettore.

Nel dettaglio, aumentano del 2,3% gli iscritti ai corsi di laurea magistrale e quelli ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico (5,8%) mentre segnano una flessione le immatricolazioni ai corsi di laurea triennale (-2,3%). Per quanto riguarda i diversi campus, Bologna resta sostanzialmente stabile con una ventina di iscritti in meno, in aumento Cesena (3,5%), Ravenna (2,2%) e Forli’ (3,2%), mentre a Rimini i numeri sono in calo solo a causa della chiusura di due corsi di laurea (-6,9%). Per il resto, continua il calo percentuale di iscrizioni di studenti provenienti dai licei (mentre aumentano i diplomi esteri), stabili invece le immatricolazioni dai tecnici. Calano gli abbandoni, del 2,6% negli ultimi quattro anni accademici, mentre oggi il 58,6% di chi si laurea a Bologna è nato da genitori non laureati.

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