RIMINI. Cresce il turismo romagnolo nel primo semestre dell’anno. Le presenze più degli arrivi. Gli italiani come gli stranieri. La vacanza media torna ad allungarsi, forse anche per la necessità di ammortizzare un costo alto, quello del viaggio che in soggiorni troppo brevi rischia di essere la spesa maggiore. Forse anche per l’emergere di un po’ di sommerso dell’extralberghiero. Il difficile contesto internazionale (Hormuz, Gaza, Ucraina, ecc.) scoraggia chi cerca mete troppo esotiche e allora l’Italia e la Riviera romagnola diventano più appetibili anche se gli italiani in tasca hanno pochi soldi e la vacanza nei mesi di alta stagione diventa più difficile, oltremodo con gli ulteriori aumenti delle ultime settimane di benzina e gasolio.
Eccoli i dati, tenendo conto che se maggio ha registrato un boom e giugno un calo, questo è dovuto anche alla Pentecoste caduta in maggio e non in giugno come nel 2025 (con relative ferie di tedeschi, austriaci e svizzeri) e al ponte del 2 giugno 2026 che ha pescato due giorni di fine settimana in maggio.
Romagna: +4,09% di presenze
A livello regionale i pernottamenti (o presenze) crescono del 3,05% e i turisti (o arrivi) dell’1,40%. Gli stranieri incidono sulle presenze per il 31,9%. Se invece guardiamo al complesso di Destinazione Romagna (che comprende oltre alle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini anche Ferrara) registriamo una crescita di presenze del 4,09% (+4,04 di italiani, +4,25 di stranieri). Gli arrivi sono cresciuti solo dell’1,76. Le presenze sono cresciute del 20,95% in maggio e sono calate dell’1,27% in giugno per i motivi di cui dicevamo prima. Restando in questo ambito territoriale i comuni della Riviera hanno visto crescere i pernottamenti nel semestre del 3,30% (arrivi +0,77).
Il boom termale
Le località termali sono cresciute del 44,08% con Castrocaro che ha fatto registrare addirittura un +268,8%, mentre Riolo è cresciuta del 13,97% e Bagno di Romagna del 7,95%. E mentre le località collinari sono scese del 9,95% quelle dell’Appennino hanno invece segnato un incoraggiante +36,81%.
A livello di tipologia di esercizi, si registra la crescita del 5,0% di presenze fra gli esercizi extralberghieri e un +3,8% negli alberghi che rappresentano comunque il 73% dei pernottamenti.
I comuni più turistici
Per quanto riguarda i comuni, a livello regionale Rimini con oltre 2,7 milioni di pernottamenti (+3,5% sullo stesso periodo del 2025) guida la classifica delle presenze davanti a Bologna (+2,65). A seguire, nell’ordine, Riccione (+6,09), Cesenatico (+2,83), Cervia (-0,90) e Ravenna (+1,48). Eccezion fatta per Cervia sono in crescita tutte le altre località costiere: Comacchio (+5,24), Bellaria-Igea Marina (+3,53), Cattolica (+1,80), Misano (+7,09), Gatteo (+3,44), San Mauro (+16,01), Savignano (+7,77). Ma sono in crescita anche le città, come Forlì (+4,67), Cesena (+1,97) e Faenza (+6,65), mentre Imola registra una flessione dell’1,08% (ma qui gli eventi legati all’autodromo spostano molto a seconda del calendario). Tra i comuni dell’Appennino benissimo Santa Sofia (+44,89).
Sul fronte della provenienza dalle regioni italiane, la Lombardia è in testa, seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio. I tedeschi sono invece gli stranieri più rappresentati con 816mila presenze (+2,03%). Dietro di loro Svizzera-Liechtestein con 222mila presenze (stabili), Polonia con 204mila (ma crescita del 20%). Dagli Usa 63mila pernottamenti (+16%).
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