Truffa delle auto con finti bonifici tra Ravenna, Cesena e Arezzo: recuperate vetture e camper per 300mila euro

Auto e camper di lusso sottratti con la truffa del finto bonifico bancario, fatti sparire in meno di 48 ore e poi piazzati sul mercato dell’usato. Un giro d’affari da oltre 300.000 euro è stato smantellato dalla Polizia Stradale di Ravenna, che sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Arezzo ha individuato il presunto responsabile di una catena di episodi di ricettazione e auto-riciclaggio: si tratta di un rivenditore 52enne toscano, specializzato nel settore dei camper.

Il primo colpo e il tranello del falso bonifico

L’indagine è scattata nel febbraio dello scorso anno a seguito di un episodio avvenuto proprio in provincia di Ravenna. Un uomo giunto dall’Aretino si era accordato con un residente nel Ravennate per la vendita della propria vettura a un prezzo di 17.500 euro. Alla consegna delle chiavi, l’acquirente aveva mostrato la ricevuta (poi rivelatasi completamente falsa) dell’avvenuto bonifico, rendendosi immediatamente irreperibile insieme all’autovettura.

Il blitz nel piazzale di Monte San Savino

Gli accertamenti della Polstrada ravennate hanno condotto gli investigatori in Toscana, a Monte San Savino (Arezzo), presso l’autosalone gestito dal 52enne. La vettura raggirata a Ravenna è stata individuata nel piazzale dell’azienda e subito restituita al proprietario. Gli approfondimenti hanno rivelato che il commerciante aveva acquistato l’auto dal truffatore appena due giorni dopo il raggiro, pagandola a un prezzo stracciato rispetto alle quotazioni di mercato.

Incastrato anche per il camper del cesenate

I controlli a tappeto sui veicoli esposti nel salone toscano hanno permesso di rinvenire anche un camper del valore di 40.000 euro. Il mezzo era stato sottratto con le stesse identiche modalità poche settimane prima a un cesenate, sempre nel territorio ravennate. Anche in questo caso il camper è stato sequestrato e restituito alla vittima.

Ricettazione e auto-riciclaggio per 300mila euro

Dall’analisi complessiva dell’attività d’impresa della concessionaria di Monte San Savino, i poliziotti hanno ricostruito altre cinque condotte di ricettazione di veicoli. I mezzi venivano sistematicamente sottratti 24-48 ore prima della rivendita tramite falsi titoli di pagamento emessi da complici dimoranti nel Ravennate, ai danni di venditori arrivati da varie regioni d’Italia. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura di Arezzo ha contestato al 52enne anche tre episodi di auto-riciclaggio.

Il consiglio della Polizia di Stato

Di fronte al ripetersi di questi raggiri nelle vendite tra privati, le forze dell’ordine raccomandano di consegnare le chiavi e i documenti del veicolo soltanto dopo aver verificato l’effettivo ed effettivo accredito della somma sul proprio conto corrente.

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