Telemedicina, da Imola allo spazio i medici “visiteranno” in diretta l’astronauta della missione Ax-3

Base chiama Imola... per un consulto medico. Oltre la telemedicina, perché la connessione in questo caso avverrà fra la sede imolese della GVM, ovvero dalla torre ex Mercatone, e la stazione spaziale della missione Ax-3 di Axiom Space partita ieri alle 23.11 ora italiana dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center della NASA in Florida.
Il test
«Il 10 gennaio abbiamo effettuato un collegamento con il colonnello Walter Villadei attraverso la nostra piattaforma e la nostra App GVM Assistance SpaceHealth, la prima App al mondo per astronauti – afferma Giampaolo Stopazzolo, medical director di GVM Assistance – e abbiamo perfezionato il primo video consulto simulando un triage gestito dal nostro sistema di intelligenza artificiale». L’esperimento ha previsto anche contestualmente l’avvio del monitoraggio dei parametri dell’astronauta: «un device indossabile ha registrato per tre giorni consecutivi l’attività cardiaca mentre un dispositivo multiparametrico, utilizzato più volte al giorno, ha registrato la pressione arteriosa, l’ossimetria, la traccia ECG, la frequenza respiratoria e la temperatura corporea. I dati sono arrivati in tempo reale sulla piattaforma di GVM Assistance», spiega lo stesso gruppo.
Gli obiettivi
Monitorare lo stato di salute del colonnello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei e studiarne la fisiologia cardiovascolare in condizioni di microgravità attraverso una piattaforma di telemedicina evoluta per il videoconsulto, la televisita ed il telemonitoraggio, sarà poi l’obiettivo da qui al termine della missione. Il progetto coinvolge GVM Assistance, che è l’azienda di GVM Care & Research che si occupa nello specifico di sviluppare e fornire servizi innovativi di sanità digitale, nella missione Ax-3 di Axiom Space. E’ tra le poche realtà private italiane ad essere autorizzate a un’attività di sperimentazione, coordinate dall’Aeronautica Militare per il Ministero della Difesa e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la comunità scientifica. «GVM Assistance centra gli obiettivi previsti per la fase uno della Missione Ax-3 durante la quarantena degli astronauti prima del decollo -spiega il gruppo stesso in una nota -. Nelle prossime due settimane il team medico di GVM Assistance si collegherà con il colonnello Villadei dalla sede di Imola verso la Stazione spaziale internazionale per verificare gli effetti positivi della telemedicina sugli astronauti. Si tratta della prima volta nella storia che un operatore medico effettua un collegamento in diretta verso lo spazio dall’Italia». La fase tre partirà dopo lo splashdown ed il ritorno in quarantena degli astronauti riproponendo lo stesso programma di monitoraggio fatto prima della partenza.