Ora è tornato a casa, ma ha rischiato di morire per esalazioni da monossido di carbonio in abitazione. Il tutto per una stufa che era stata appena riaccesa per lenire le prime rigidità dell’autunno che, di notte e nel primo mattino, già in questi primi giorni di ottobre si stanno facendo sentire.
Protagonista della disavventura che poteva costare davvero cara un 43enne di origini bulgare residente a Mercato Saraceno. A lanciare l’allarme e richiamare l’attenzione di tutti, dopo avergli prestato le cure necessarie, sono stati i vertici della Camera iperbarica di Ravenna, che l’intossicato aveva raggiunto dopo i primi esami svolti in pronto soccorso al Bufalini. «Calano le temperature e iniziano gli intossicati da monossido di carbonio» ammoniscono da Ravenna. «Al Centro Iperbarico abbiamo dovuto trattare una persona in urgenza, tra l’altro con un valore importante di carbossiemoglobina nel sangue. Prestate sempre attenzione ai sistemi di riscaldamento che utilizzate, alcuni possono essere davvero molto pericolosi». Il personale sanitario del Centro, dal primo gennaio 2025, ha trattato 133 urgenze, con un aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.