BOLOGNA. La Regione Emilia-Romagna ribadisce al Governo la richiesta di concludere rapidamente la fase istruttoria del bando-tipo per le concessioni balneari e di completare il quadro nazionale degli strumenti necessari per consentire ai Comuni che devono avviare le procedure di evidenza pubblica all’interno di una cornice normativa certa e unitaria.
“In questi mesi sul bando-tipo è stato fatto un lavoro importante, al quale come Regione Emilia-Romagna abbiamo contribuito attivamente anche sul piano tecnico, portando al tavolo nazionale le caratteristiche e le esigenze del nostro sistema costiero”, sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni. Ora, però, “è necessario arrivare rapidamente alla conclusione del percorso. I Comuni devono poter affrontare le procedure di evidenza pubblica all’interno di un quadro normativo certo, omogeneo e pienamente operativo”. L’assessora ha in programma un calendario di incontri con i Comuni costieri dell’Emilia-Romagna e le associazioni di categoria del comparto balneare e i partecipanti ai comitati balneari, proseguendo il lavoro già svolto in questi mesi e tenendo conto di quello che potrà emergere nell’incontro in programma venerdì 25 settembre a Roma, promosso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Fin dall’inizio- spiega Frisoni- abbiamo mantenuto un rapporto stretto con i territori e un confronto costante con Comuni, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, cercando di accompagnare una fase particolarmente complessa e delicata e di costruire posizioni il più possibile condivise. È lo stesso metodo con cui abbiamo partecipato al confronto nazionale: collaborare per trovare soluzioni concretamente applicabili, capaci di garantire certezza amministrativa e di tenere conto delle peculiarità dei diversi sistemi balneari, a partire da quello emiliano-romagnolo”. Adesso secondo Frisoni “è però determinante completare il quadro nazionale. Il bando-tipo, il decreto sugli indennizzi e le linee guida per la loro quantificazione devono costituire un pacchetto organico di strumenti, in grado di offrire ai Comuni una cornice chiara e unitaria entro la quale predisporre le gare.
Non possiamo lasciare sulle spalle delle Regioni, e soprattutto dei Comuni, la responsabilità di risolvere, attraverso interpretazioni e soluzioni differenti territorio per territorio, una questione che richiede regole nazionali certe”. L’incontro del 25 settembre, conclude l’assessora, “deve quindi rappresentare un passaggio decisivo. Dopo mesi di confronto e di lavoro tecnico, occorre arrivare in tempi rapidi ai provvedimenti necessari, dando certezze alle amministrazioni, alle imprese, alle lavoratrici e ai lavoratori e accompagnando in modo ordinato la transizione verso le nuove procedure, senza compromettere la continuità e la qualità dei servizi che rappresentano un elemento fondamentale dell’offerta turistica della nostra costa”.