Spada, Mariachiara Testa splendida “imbucata” tra gli ori olimpici: “Il bronzo agli Assoluti, un’emozione mai provata prima”

Mariachiara Testa compirà 19 anni in ottobre, ha obiettivi da raggiungere e sogni da realizzare, in pedana e nella vita. Questa settimana, la cesenate del Circolo Schermistico Forlivese si è portata avanti: a tre mesi di distanza dal 3° posto nel campionato italiano Under 23, martedì è arrivato il bronzo al campionato italiano Under 20 e mercoledì c’è stata la vera perla, con il 3° posto nella categoria Assoluti su un podio che ha visto salire, oltre a Mariachiara, tre campionesse olimpiche a Parigi 2024. Da numero 57 in Italia, Testa con questo bronzo ha scalato 43 posizioni, portandosi al 14° posto. Da qui parte il viaggio nella mente di Mariachiara, che parla con la voce (poca) ancora impastata dall’emozione, con gli occhi che brillano e volano lontano, sognando in grande. «Questi traguardi mi rendono veramente orgogliosa. Ho vissuto un turbinio di emozioni che non provavo da tanto tempo. Come quando, da piccola, con innocenza e passione, vincevo una gara e mi sentivo, per un attimo, importante».

Il “fil rouge” che collega tutto è semplice: «Gli abbracci a mio babbo. Dopo ogni assalto, ogni vittoria, ogni sconfitta corro da lui, per abbracciarlo».

Il bronzo agli assoluti

Roma, spade che si intrecciano, il palcoscenico del Pincio con lo sguardo che si poggia sullo sfondo: sopra tutto e tutti, la cupola di San Pietro che veglia sulla città e illumina la notte nella capitale. In questa cornice, Mariachiara ha vissuto la sua notte da sogno: «Sono al settimo cielo. Ho dimostrato, anche a me stessa, che con tanto impegno e un pizzico di fortuna si possono raggiungere grandi traguardi».

Dopo i gironi (3 vittorie e 3 sconfitte), la vittoria sulla siciliana Sara Bertagna ai trentaduesimi, 15-10: «E’ stato uno degli assalti più difficili dell’intera esperienza a Roma. Il primo turno ad eliminazione diretta è sempre il più tosto. Vinci o vai a casa».

Poi, ai sedicesimi e agli ottavi Testa ha liquidato con lo stesso risultato (15-10) la leccese Flavia Verri e la trevigiana Alice Ilde Spinelli. Le vere emozioni sono arrivate a partire dai quarti... una battaglia infinita contro Sara Maria Kowalczyk, culminata con l’urlo vincente della cesenate che l’ha spuntata 15-14: «Ero tra le prime otto, un risultato di per sé straordinario. Non avevo nulla da perdere e la voglia di vincere era troppa. Sono salita in pedana e ho sentito la grinta che cresceva dentro di me con lo scorrere dei secondi. Emozioni che non avevo mai provato nella mia vita. Forse, in quel momento, nessuno pensava che ce la potessi veramente fare. Sono stata io che ci ho creduto più di tutti, l’unica che ci credeva davvero».

Kowalczyk sarà una delle quattro azzurre agli Europei in programma tra due settimane in Francia. Con lei Alberta Santuccio (numero 2 del mondo che ha trionfato agli Assoluti), Rossella Fiamingo (numero 13 del mondo e seconda agli Assoluti) e Giulia Rizzi (numero 8 del mondo e terza al fianco di Mariachiara). Tre medaglie d’oro nella spada a squadre alle Olimpiadi di Parigi di due anni fa. In semifinale, la cesenate ha perso 6-12 contro Alberta Santuccio, subendo tre stoccate negli ultimi 7 secondi: «È fortissima, il ritmo era alto e non ne avevo più. Mi sono goduta il momento e la splendida cornice, tra felicità e orgoglio».

Under 20

Il giorno prima c’era stato anche il bronzo nella categoria Under 20. Splendido il successo nei quarti il successo per 15-12 sulla compagna di nazionale Maria Roberta Casale: «L’ho trovata concentrata e forte mentalmente. Io però volevo la medaglia a tutti i costi».

In semifinale la sconfitta 13-15 contro una spadista che conosce da sempre come Lavinia Delfino del Circolo Ravennate: «La stanchezza ha giocato brutti scherzi. Ma sono contentissima così».

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