BOLOGNA. Da quest’anno l’Emilia-Romagna “riapre” le scuole già il 31 agosto. Per rispondere alle richieste di un diverso calendario scolastico e chiudere quel discorso una volta per tutte, la Regione mette in campo un nuovo servizio, sulla falsariga del pre e post scuola, cioè con educatori esterni. Due settimane di attività nelle scuole primarie, con orari e costi per le famiglie che dipenderanno dalle scelte dei singoli comuni. Per la prima sperimentazione di questa estate, la Regione stanzierà tre milioni di euro con l’assestamento di luglio per finanziare le attività in 42 municipi, per una platea potenziale di 100.000 bambini dai sei agli 11 anni. Dall’estate 2027 la misura diventerà invece stabile per tutta la Regione, “come misura di sostegno alla natalità” per un costo ipotizzato attorno ai 10 milioni di euro l’anno. Verrà infatti inserita nella legge per la natalità in corso di gestazione e finanziata attraverso quel canale. La novità è stata presentata oggi in Regione dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora alla Scuola Isabella Conti. “Quello del calendario scolastico è un tema molto sentito- sottolinea l’assessora- abbiamo ascoltato tutte le parti coinvolte e ci siamo resi conto che un cambiamento avrebbe creato ripercussioni su tanti ambiti e saremmo comunque intervenuti solo su poche giornate. Abbiamo allora immaginato di organizzare attività nelle scuole primarie nelle due settimane più critiche per chi lavora, dal 31 agosto fino al 14 settembre”.
A modificare il calendario scolastico, evidenzia de Pascale, “come la tiri la coperta resta corta, ma quando l’Emilia-Romagna non trova una soluzione la inventa e questa soluzione secondo noi risolve tutti i problemi”. Per de Pascale, infatti, quello di inizio settembre “è il periodo più difficile, i centri estivi non tutti riaprono e la spesa di settembre è l’ennesima fatica dopo tutte quelle sostenute”. La misura introdotta da viale Aldo Moro è pensata per essere compatibili con eventuali iniziative attuate dalle scuole, come quella già annunciata dal ministro Valditara.