Sant’Agata sul Santerno, minorenni rapinano gelateria con coltelli, cappuccio in testa e passamontagna

Due coltelli, come centimetri addirittura più lunghi dell’età di chi li brandiva. Avrebbero solo 16 anni infatti i due presunti rapinatori che nel pomeriggio di domenica scorsa hanno fatto irruzione all’interno della gelateria “La voglia matta” di Sant’Agata sul Santerno, a due passi dalla piazza. Attività aperta solo da qualche anno, dopo che la tragica alluvione nel 2023 aveva spazzato via la gelateria precedente.

Tanti i sacrifici della nuova proprietaria, Roberta, per restituire alla piccola comunità un posto per bambini e famiglie in cui potersi gustare un ottimo gelato e cercare di tornare alla normalità. E dove mai nessuno si sarebbe aspettato che potessero entrare due delinquenti “alle prime armi”, per i quali ora il conto potrebbe essere molto più salato del caramello. Certamente impossibile definirla una ragazzata: un’azione in grande stile quella dei due baby rapinatori, degna delle serie tv che raccontano la malavita giovanile, talvolta col pericolo di generare consapevole emulazione.

Cappuccio in testa e passamontagna sul viso, una volta dentro il primo, italiano, si sarebbe diretto nel laboratorio sul retro chiedendo i soldi alla proprietaria, sotto la minaccia di quella lunga lama.

«Io ero sola in quel momento – racconta ancora impaurita e sconcertata – e alcuni clienti erano andati via da poco. Mi ha puntato quel coltello davanti alla faccia e quando gli ho risposto che non avevo nulla mi ha strappato violentemente la catenina dal collo. Poi l’ho visto fuggire via. Il suo accento però era sicuramente italiano».

Nel frattempo il complice, un coetaneo magrebino, si sarebbe concentrato sulla cassa adiacente al bancone, riuscendo a prelevare un centinaio di euro.

Terminato il colpo entrambi sarebbero fuggiti, dividendosi tra le vie deserte del paese.

Tuttavia, quella maldestra corsa è stata immortalata più volte da alcuni impianti di videosorveglianza, compreso l’attimo in cui entrambi si sarebbero tolti il passamontagna, evidentemente non troppo comodo per gli oltre trenta gradi di domenica pomeriggio.

L’allarme al 112 è stato immediato così come l’arrivo di due pattuglie dei carabinieri, una della locale stazione santagatese e un’altra del Comando di Lugo. Raccolte le prime testimonianze e visionate alcune delle immagini riprese, ai militari è bastato poco per capire chi potesse celarsi sotto quei camuffamenti, probabilmente due ragazzini del posto.

I due minorenni quindi sarebbero stati individuati e condotti alla gelateria per i primi riscontri. Il ragazzo, peraltro, pare che pochi giorni prima fosse stato “attenzionato” dai titolari di un bar del centro per alcuni furtarelli. Entrambi invece, secondo le voci di piazza, farebbero parte di una combriccola del posto che da qualche mese si divertirebbe a creare vandalismi e disagi in paese, rompendo bottiglie di vetro contro automobili e abitazioni, tagliando pneumatici e distruggendo specchietti. Chiamarla baby gang probabilmente esalterebbe solo le loro gesta, di cui adesso scopriranno la gravità.

Dopo le celeri indagini dei carabinieri di S.Agata, i due ragazzi sono stati denunciati alla Procura dei minori presso il Tribunale di Bologna per rapina in concorso a mano armata.

Ma chi vive a Sant’Agata sembra sempre più esasperato dall’escalation di episodi deprecabili.

A poche ore da quella rapina, peraltro, un gruppetto di nordafricani più grandi ha creato scompiglio in un bar sulla San Vitale, mentre poco più tardi è scoppiata una rissa tra alcuni extracomunitari all’esterno di un bar del centro, tra gli sguardi impauriti della sobria clientela. Un parapiglia che ha costretto la barista terrorizzata a chiamare le forze dell’ordine.

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