RIMINI. Avevano creato una “fiorente attività di spaccio” lungo il litorale di Cattolica, in particolare cocaina, con basi di stoccaggio della droga in diverse località. La rete, creata da un gruppo di origine albanese, è stata smantellata nelle prime ore di questa mattina dai Carabinieri della compagnia di Riccione tra le province di Rimini, Roma e Pesaro-Urbino, supportati dai comandi competenti per territorio e dal 13esimo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Forlì. Due persone sono finite in custodia cautelare, ritenuti responsabili a vario titolo e in concorso di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, nonché in un caso specifico di porto abusivo e ricettazione di un’arma da fuoco clandestina (una Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa). Altre otto persone erano state arrestate in precedenza durante le indagini in flagranza di reato. Oltre alle due ordinanze di custodia, emesse dall’Autorità giudiziaria, sono state disposte anche diverse perquisizioni domiciliari. Nel complesso sono stati sequestrati oltre due chili di cocaina, rinvenuti in diversi momenti e contesti, e 3.000 euro in contanti. L’operazione nasce da un’attività investigativa avviata nell’aprile 2025 dal Radiomobile di Riccione, dopo i primi riscontri sull’attività di spaccio a Cattolica. Grazie anche a osservazioni e pedinamenti, gli investigatori hanno ricostruito la struttura di una fitta rete composta da soggetti di origine albanese specializzata nel traffico di cocaina, documentando anche le modalità di un complesso sistema di approvvigionamento e smercio con i differenti acquirenti e le modalità degli scambi. I militari dell’Arma hanno individuato basi logistiche del gruppo, utilizzate per lo stoccaggio e il confezionamento della droga, in diverse località. A conclusione delle indagini, sono stati deferiti in stato di libertà 19 soggetti in totale, per 36 ipotesi di reato.
Rimini, vasta operazione antidroga con 2 nuovi arresti VIDEO
- 17 ottobre 2026