Rimini. Un 13enne si frattura il braccio a scuola: l’indennizzo sfuma, lo deve pagare il legale

Ha seguito la pratica per il risarcimento di un ragazzo rimasto ferito a scuola, ma ha lasciato scadere i termini per interrompere la prescrizione. Una dimenticanza che è costata cara a un avvocato 50enne, ora condannato dal tribunale a risarcire la famiglia con 7.230 euro.

La vicenda affonda le radici in un incidente avvenuto nel settembre 2014, quando il giovane, all’epoca 13enne, aveva riportato una grave frattura a un arto superiore durante un gioco in classe. I genitori, intenzionati a ottenere un risarcimento per le conseguenze dell’infortunio, si erano rivolti al professionista affinché seguisse la pratica nei confronti della compagnia assicuratrice dell’istituto scolastico.

Il termine scaduto

Secondo quanto ricostruito nel procedimento, però, il legale non avrebbe compiuto nei tempi previsti gli atti necessari a interrompere la prescrizione. È così maturato il termine biennale, facendo venire meno la possibilità per il ragazzo di ottenere l’indennizzo richiesto. Una responsabilità professionale che ha portato la famiglia a rivolgersi nuovamente alla giustizia, questa volta per chiedere conto all’avvocato della mancata gestione della pratica.

La perizia

Nel corso del giudizio è stata inoltre disposta una perizia medico-legale per accertare le conseguenze dell’infortunio. La consulenza ha quantificato i danni riportati dal giovane e le spese mediche sostenute in relazione alle lesioni.

La condanna

Alla luce degli elementi raccolti, il tribunale ha accolto la domanda risarcitoria, riconoscendo la responsabilità del legale per l’omissione degli atti interruttivi della prescrizione. Il professionista è stato quindi condannato al pagamento complessivo di 7.230 euro, comprensivi delle somme riconosciute a titolo di danno, rivalutazione, interessi e spese processuali.

Nel procedimento è stata inoltre riconosciuta la manleva da parte della compagnia assicuratrice chiamata in causa.

Una vicenda che riporta al centro dell’attenzione la responsabilità del professionista nella gestione degli incarichi affidati dai propri assistiti: anche la mancata osservanza di un termine può infatti compromettere definitivamente la possibilità di far valere un diritto.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui