Era stata posizionata nella piazza sull’Acqua, proprio sotto il ponte di Tiberio. Luogo simbolo di Rimini, frequentatissimo da turisti e residenti. Ed era stato scelto il giorno del passaggio del Tour de France in Riviera per inaugurarla: il 29 giugno. Smontata, però, a metà luglio, per problemi legati a vincoli idrogeologici, da quel giorno si trova rinchiusa in un magazzino comunale in attesa di essere ricollocata. Stiamo parlando dell’imponente statua bianca, realizzata dall’artista romagnolo Aldo Drudi, noto per i disegni sui caschi di Valentino Rossi, che Rimini, in occasione dell’arrivo della carovana gialla, dedicò a Marco Pantani (6 metri di altezza e 3 di base) e che mamma Tonina, con qualche lacrimuccia sul viso, definì «stupenda, bellissima».
E adesso? si chiedono appassionati di ciclismo e tifosi del Pirata. Che ne sarà di quel monumento raffigurante il campionissimo? Sottolinea Mattia Morolli, assessore con delega alla cura e sviluppo dell’identità dei luoghi: «Quando la togliemmo dalla piazza sull’Acqua, dicemmo che avremmo individuato un luogo consono, in grado di onorare al meglio il nome di Marco. E lo avremmo individuato d’intesa con la famiglia e con mamma Tonina, che ad inizio 2025 incontrerò a Cesenatico».
Cinque mesi sono trascorsi da quella rimozione, ma ancora la statua non è stata riposizionata. «Il posto lo abbiamo individuato - precisa subito Morolli -: si tratta di una rotonda interna alla città. Dobbiamo solo decidere se collocarla su una rotonda nuova oppure su una vecchia. Una cosa è certa: in entrambi i casi la statua di Pantani avrà massima visibilità. Come, del resto, merita un campione indiscusso come lui».
E i tempi? I riminesi quando potranno di nuovo ammirare l’opera? «Ricollocheremo la statua di Pantani nei primi mesi del prossimo anno - assicura Morolli - comunque prima dell’estate. Si tratta solo di aspettare l’ok tecnico su una delle due rotonde che dovrà arrivarci dai nostri uffici».
E tra i nomi che si rincorrono in città c’è anche quello della rotonda, nel quartiere Celle, tra viale XXIII Settembre 1845 e via Sacramora. «Per adesso - conclude l’assessore - posso solo dirvi che non sarà una delle rotonde sulla Statale, ma una rotonda interna alla città».