Rimini, la denuncia: “Simboli nazisti e l’immagine di Hitler nelle bottiglie in vendita al minimarket”

Simboli nazisti in un negozio di Rimini. Una segnalazione arrivata a Codici Emilia-Romagna da una cittadina accende l’attenzione sulla presenza, in un’attività commerciale di Marina Centro, di prodotti raffiguranti simboli e immagini riconducibili al nazismo, esposti alla vista dei clienti e dei passanti, in una delle zone più trafficate del lungomare della città.

Secondo quanto riferito all’associazione, all’interno del minimarket sarebbero state presenti bottiglie di vino raffiguranti la svastica e l’immagine di Adolf Hitler, mentre all’esterno del negozio, in un’area visibile dal marciapiede e quindi dai numerosi pedoni che attraversano la zona, sarebbero state esposte tazze con immagini di Hitler intento nel saluto romano e scritte riconducibili alla propaganda nazista, tra cui riferimenti al “Mein Kampf”.

“Riteniamo doveroso segnalare una situazione che appare profondamente in contrasto con i valori fondanti della nostra Repubblica – dichiara Fausto Pucillo, Segretario Regionale di Codici Emilia-Romagna – la Costituzione italiana nasce dalla lotta contro il fascismo e dalla difesa della democrazia. Simboli che richiamano ideologie responsabili di persecuzioni, violenze e milioni di vittime non possono essere banalizzati né trasformati in semplici articoli commerciali esposti come souvenir”.

Codici Emilia-Romagna in una nota chiede al Comune di Rimini di “effettuare le opportune verifiche sulla situazione segnalata e di valutare ogni intervento possibile affinché non vengano messi in vendita o esposti in spazi pubblici prodotti che possano rappresentare una celebrazione o una diffusione di simboli legati a ideologie totalitarie”.

“Non si tratta soltanto di una questione commerciale – prosegue l’avvocato Pucillo – ma di un tema culturale e civile che riguarda il rispetto della memoria storica e della sensibilità collettiva. Una città come Rimini, attraversata ogni anno da migliaia di turisti, deve mantenere alta l’attenzione su questi fenomeni”.

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