Rimini. Il Piano Strategico 2040: village hotel, boschi in spiaggia e mini isole in mare

Pontili, scogliere, piscine, giochi e mini isole fisse e galleggianti per vivere il mare; alberi, vegetazione, dune e strutture temporanee per stare in spiaggia a tutte le ore e tutti i giorni; nuove modalità di ospitalità, dai villagge hotel alle temporary house, e di sosta.

Rimini si tuffa nel turismo del futuro e, attraverso un lavoro lungo un anno con tutti gli stakeholder della filiera del settore, la Fondazione Piano Strategico prova a rispondere alla domanda “perché venire a Rimini da oggi al 2040”.

Una risposta che passa in primo luogo dalla riqualificazione alberghiera, con una serie di proposte dai condhotel ai village hotel; dalla garanzia di sicurezza al rinnovato rapporto con il mare; dall’adattamento al clima della spiaggia d’inverno fino alla sosta.

La riqualificazione

Ieri al Palacongressi il presidente della Fondazione Piano strategico Maurizio Ermeti e direttrice Noemi Bello, hanno illustrato la marcia di sviluppo della città, collegata agli imminenti nuovi strumenti urbanistici, variante e nuovo Pug, chiamando al confronto il sistema economico territoriale, le istituzioni locali e nazionali e il mondo del credito.

Si parte dalla riqualificazione alberghiera con una serie di proposte per «intercettare forme nuove di ospitalità e accoglienza» precisa Ermeti, tra demolizioni e ricostruzioni, e ristrutturazioni. Ecco dunque i condhotel, alberghi con servizi luxury con una quota di appartamenti in vendita sempre a uso turistico; e i grandi quattro stelle di qualità, creati con il trasferimento di superficie di un hotel demolito o dalla demolizione di due alberghi. Gli small apartment hotel, sul modello degli airbnb, con unità abitative di dimensioni confortevoli “sorvegliate” da un host e con spazi comuni, e il multiservice building, nel quale si aggiungono altri servizi come una spa, ristorante, coworking, piscina.

Per i più giovani, ma non solo, i super hostels, dalla ristrutturazione di strutture fuori mercato; e per l’ospitalità diffusa i village hotel, che riuniscono più strutture lungo una stessa via o due in un’unica gestione, una sorta di villaggio per offrire diverse ospitalità. E ancora le temporary house per periodi più lunghi, almeno 40 giorni, così da dare una risposta a ai residenti temporanei. Dunque camere con qualche servizio per lavoratori e studenti; bilocali per chi risiede per maggior tempo e per coppie d’anziani.

I parcheggi col montacarichi

Con le demolizioni si vorrebbero garantire anche altri servizi: come piscine e parcheggi. Fra le idee c’è la costruzione di piccoli parcheggi multipiano senza rampa ma con montacarichi, al massimo quattro piani e 25 posti. E ancora il trasferimento parziale delle superfici al Comune per farne giardini e parcheggi ottenendo in cambio un’area residenziale nella zona monte.

Il lavoro della Fondazione Piano strategico pone quindi “cinque sfide”: sicurezza e legalità, ristabilire il rapporto con il mare, adattarsi al clima, spiaggia d’inverno, sosta e recupero spazi urbani.

Il ritorno di pontili e piattaforme

Se il 1989 con le mucillagini ha segnato il “distacco” di Rimini dal mare, nel futuro la città se ne riappropria con pontili e scogliere che entrano nell’acqua e diventano non solo passeggiate ma luoghi di sosta e relax. Fra le idee prospettate anche piscine galleggianti vicine a riva e piattaforma di vari tipi con trampolini e giochi. A riva ecco le piscine d’acqua marina e al posto di pedalò e mosconi mini isole fisse e galleggianti, magari con una sauna, o di forma particolare per muoversi sull’acqua. Anche una comoda poltrona dove leggere o lavora con il pc. Il tutto in uno specchio di mare “difeso” da una scogliera, un reef artificiale che non solo protegge la costa dalle mareggiate e dall’innalzamento dell’acqua, ma crea appunto uno specchio d’acqua protetto, di calma, permettendo la circolazione dell’acqua.

Alberi contro il caldo

Il cambiamento climatico è anche caldo torrido e allora in spiaggia tornano alberi e vegetazione con le dune, così da evitare l’esodo dei bagnanti nelle ore più calde e permettere di giocare, lavorare e rilassarsi anche con il solleone.

Infine per vivere la spiaggia anche con le temperature più rigide, si rivede il “mare d’inverno”: strutture temporanee, cupole a ridosso del Parco del mare dove mangiare, divertirsi e giocare a beach volley anche mentre la neve imbianca la spiaggia.

Le quattro zone

L’idea da qui al 2040 è poi quella di specializzare il territorio in quattro zone: Rimini Nord è la Rimini dei borghi creativi e artistici in un territorio informale e identitario; San Giuliano è la Rimini dei cittadini temporanei con le nuove forme di abitare per studenti, lavoratori e nomadi digitali; Marina Centro è la Rimini glamour ed elegante con un’offerta di qualità medio-alta, comfort e servizi evoluti; a Rimini Sud invece spazio ai giovani e alle famiglie con un’offerta vivace e contemporanea.

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