Belvedere, piste ciclabili, piante, aiuole, palestre a cielo aperto e campi di basket. Il Parco del mare ha ridisegnato completamente la zona mare di Rimini e ha dato alla città un volto nuovo, moderno, green, di tendenza. Un volto che piace ai residenti ma, soprattutto, ai turisti che, spesso, lo preferiscono alla spiaggia per le loro passeggiate.
Rimini. Il Parco del mare vede la fine: «Completeremo tutto entro il 2028»
- 08 giugno 2026
L’assessore Morolli
«Gli ultimi lavori del tratto 7, tra Marebello e Rivazzurra, saranno completati in via definitiva per metà luglio – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Mattia Morolli - ed è stata già assicurata la piena accessibilità agli stabilimenti balneari. Per quanto riguarda, invece, i tratti mancanti: il 4, il 5 e il 9, bisognerà avere un po’ di pazienza visto che sono ancora da finanziare. Comunque, saranno completati tra un paio di anni, entro il 2028». Quando, finalmente, si potranno percorrere in bicicletta e senza interruzioni tutti e 16 i chilometri di waterfront che collegano Torre Pedrera a Miramare (zona Marano). Perché ad oggi ne sono stati riqualificati 11 di chilometri: tutta la zona nord compresa fra Torre Pedrera e Rivabella e gran parte della zona sud, nei tratti 1, 2, 3, 6, 8. «Per l’ultimazione del tratto 7, che ribadisco sarà pronto per luglio – puntualizza l’assessore -, gli ultimi interventi interessano le porzioni di lungomare all’altezza dei giardini di Rivazzurra dove sono in corso i lavori del Piano di salvaguardia della balneazione. Tuttavia, al netto di queste porzioni il tratto 7 è già completato e fruibile».
San Giuliano mare
C’è poi un altro bel pezzo di Parco del mare che deve essere realizzato. Quello che interessa l’area di San Giuliano mare. «Nelle prossime settimane – precisa Morolli - sarà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori del Parco del mare a San Giuliano, anello di congiunzione tra il lungomare sud e il lungomare nord di Rimini. L’intervento rientra tra le azioni principali previste dalla strategia “Rimini di verde e di blu, città del mare per l’economia verde e blu”. E prevede un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro, di cui l’80% finanziato attraverso le risorse europee del Programma regionale Fesr e Fse+ 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna».
Concepito nel 2011, nell’ambito del Piano strategico, il Parco del mare, le cui linee progettuali sono state elaborate dallo studio internazionale di architettura Miralles Tagliabue, ha visto l’avvio dei cantieri nel 2019 e, procedendo per “tratti”, trasformerà, alla fine, tutti i 16 chilometri di lungomare (da nord a sud): circa 11 chilometri sono già stati riqualificati. Il tutto per una spesa complessiva che si aggira sui 110 milioni di euro, tra Rimini Sud, Rimini nord (già completato) e i tratti di Rimini sud che ancora devono essere realizzati.
I tratti da ultimare
Sono tre i tratti ancora da riqualificare e sono in corso di progettazione ( il progetto esecutivo in verità è già stato approvato in linea tecnica dalla giunta). Gli ultimi cantieri riguarderanno il tratto 9 (Miramare, dal lungomare Spadazzi fino all’altezza dello stabilimento 150), il tratto 4 (compreso indicativamente tra piazza Pascoli e piazza Toscanini) e il tratto 5 (la prosecuzione fino a piazzale Gondar): l’intera progettazione è finanziata con fondi ministeriali.
I passi del cantiere
Dunque, partiti nel 2019 dai due estremi del lungomare sud, i lavori hanno trasformato, in primis, la zona di Marina Centro (da piazzale Fellini a piazzale Kennedy) e quella del lungomare Spadazzi a Miramare, per poi proseguire con la riqualificazione di tutto il Lungomare nord, da Torre Pedrera a Rivabella. Tre anni dopo l’apertura dei primi cantieri, è stato inaugurato, nel luglio 2022, anche il tratto realizzato tra piazzale Kennedy e piazzale Benedetto Croce, mentre nell’estate 2024 è stato inaugurato il tratto del Parco del Mare di Bellariva (tratto 6) che collega piazza Gondar e via Siracusa, di fronte all’ex Colonia Murri.
Un Parco per il clima
«Il Parco del Mare – spiega Morolli - ha nella resilienza ai cambiamenti climatici uno dei suoi cardini progettuali, valore riconosciuto anche dall’Unione europea. Tutto questo grazie all’inserimento del verde, all’eliminazione delle aree cementate, e all’innalzamento della quota del lungomare che ha, di fatto, limitato i rischi delle piogge torrenziali e dell’ingressione marina». E, infatti, ricorda in conclusione, Palazzo Garampi, grazie alla realizzazione del Parco del mare, nei tratti già completati a sud (1, 2, 3, 6, 8) sono stati resi permeabili ben 78mila mq di superfici drenanti (aree verdi più aree deck) con 660 nuovi alberi piantumati.