Rimini, addio a Igor Protti: un simbolo del calcio e della dignità davanti alla malattia

Igor Protti è morto all’età di 58 anni nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno. L’ex attaccante di Livorno e Lazio combatteva da un anno con un tumore al colon. Era nato a Rimini il 24 settembre 1967 e con la maglia biancorossa aveva mosso i primissimi passi di una carriera che lo avrebbe fatto diventare un idolo a Bari e soprattutto a Livorno. Sia Bari che Livorno gli avevano conferito la cittadinanza onoraria per meriti sportivi. Tre settimane fa aveva suscitato emozione e ammirazione l’immagine della grinta di Protti, che ha fatto di tutto per riuscire ad accompagnare la figlia Noemi nel giorno del matrimonio.

La famiglia ha dato la notizia della scomparsa con un post sui social.

L’annuncio sui social: “Questo splendido viaggio è arrivato al fischio finale”

Questo il post pubblicato dalla famiglia: “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”.

Il sindaco di Rimini: “Ciao bomber, persona stupenda”

In una nota, l’amministrazione comunale di Rimini, a nome dell’intera cittadinanza, in una nota ha espresso “commozione e profondo dolore per la scomparsa di Igor Protti. Campione nello sport e campione sino al limitare della vita per la dignità e umanità con cui negli ultimi anni ha portato su di sé il dolore e la fatica della malattia”.

“Le ultime volontà che ha voluto lasciarci Igor Protti - dichiara il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad - ne definiscono esattamente la straordinaria caratura di uomo. Un addio che, allo stesso tempo, è un messaggio di gratitudine e speranza rivolto a chi gli è stato vicino e a chi lo ha conosciuto. Partendo da Rimini, le sue leggendarie imprese sui campi da calcio italiani ne hanno certamente rappresentato la parte più visibile. Ma, se questo è possibile, il cuore di Igor è stato molto più grande dei suoi incredibili successi. Nel 2003 il Comune di Rimini assegnò a Igor Protti il Sigismondo d’Oro con motivazioni che ne definiscono perfettamente il percorso umano e sportivo: avere dimostrato, nel corso della sua lunga carriera, la serietà dell’uomo e l’impegno e le doti di campione, avere testimoniato , in ogni squadra in cui ha militato, l’importanza dei valori etici legati al mondo dello sport. Persona bellissima, con un atteggiamento costantemente positivo verso la vita, senza mai montarsi la testa durante i periodi esaltanti della carriera né abbattersi quando di fronte si presentavano problemi, proprio il coraggio con cui, a un certo punto, ha affrontato il doloroso percorso della malattia ne hanno fatto un esempio per tutte le generazioni. Anche per chi, i più giovani, non avevano avuto la fortuna di ammirarne direttamente le gesta di rapace bomber, unico capocannoniere nei campionati di calcio di serie A, B e C. Rimini, oggi in lacrime, deve leggere e rileggere quanto ci ha lasciato Igor nel suo ultimo saluto. E’ un invito a guardare sempre avanti, con fiducia e amore, nonostante la vita sia un turbinoso alternarsi di cose belle e dolorose. Siamo accanto alla famiglia Protti e, insieme ad essa, porteremo avanti ogni iniziativa affinché l’intera comunità riminese possa essere partecipe del nome e delle volontà di Igor . Ciao bomber, persona stupenda’”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui