Rimini, «Abbiamo ricevuto la bolletta del gas due mesi dopo che era stata spedita»

«Bolletta recapitata tardi: ho rischiato di rimanere senza riscaldamento che alla mia età è di estrema importanza».

La segnalazione arrivata da una donna di 75 anni che abita a Vergiano assieme al marito di 79.

Il caso

«Tutto è cominciato - premette la signora che preferisce restare anonima - quando mi sono vista arrivare il 4 maggio scorso una bolletta del gas, spedita l’11 marzo, e scaduta il 31 marzo». Nel frattempo, oltre al danno la beffa, le erano già pervenuti diversi avvisi per procedere a staccare la fornitura di gas. «Non sono avvezza alla tecnologia - prosegue la 75enne - il che ha significato, escludere la possibilità di sbrigare le pratiche online, e quindi essere costretta a recarmi di persona all’ufficio postale affrontando una lunga fila per pagare quanto dovuto». Non si tratta solo di un disagio momentaneo, ci tiene a precisare la donna, perché avere un pagamento in sospeso, suo malgrado, equivale a un piccolo rovello che toglie serenità.

«Sono abituata a essere puntuale nell’adempimento dei miei doveri economici - sottolinea -. Oltretutto fare a meno del riscaldamento, in questa primavera pazzerella, o del gas per cucinare si sarebbe rivelato non solo un grattacapo per una coppia di anziani, come noi, ma avrebbe anche potuto comportare qualche malanno».

L’appello

Da qui l’appello a Poste italiane: «A fare le spese dei disservizi - sono soprattutto i soggetti più fragili, spesso sprovvisti di patente o, come detto, di conoscenze informatiche di base. Pertanto serve più attenzione ed empatia verso chi ha i capelli bianchi», tira le somme la malcapitata, una volta archiviata la disavventura, dispensando anche qualche consiglio di buon senso. «Casomai i problemi derivassero da penuria di personale, ormai ridotto all’osso - ipotizza -, forse è arrivato il momento di correre ai ripari e assumere nuovi rinforzi. Così non si può andare avanti. Non so se riuscirò a cambiare le cose, anzi ne dubito e alla mia età, ormai, non mi faccio più illusioni, ma non è affatto giusto accettare qualunque criticità, restando in silenzio».

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