Un piazzale gremito in ogni ordine di posto, un silenzio carico di rispetto e una straordinaria forza collettiva ha unito cittadini e turisti. Ieri sera, giovedì 4 giugno, piazzale Ceccarini si è rivelato ancora una volta il cuore pulsante della solidarietà e dell’impegno civile di Riccione registrando il tutto esaurito per l’incontro pubblico e gratuito con Gino Cecchettin.
Dopo il grande riscontro con Bebe Vio, il Festival del Fundraising dal titolo “Il coraggio di scegliere da che parte stare” partito il 3 giugno e oggi giunto a conclusione, ha vissuto ieri uno dei suoi momenti più autorevoli e densi di significato.
In dialogo con Eleonora Mazzoni nell’evento speciale “Storie che ci cambiano”, Gino Cecchettin ha offerto alla comunità una testimonianza personale di rara potenza. Il suo intervento ha riportato l’attenzione sulla storia di sua figlia Giulia, la studentessa universitaria di 22 anni il cui drammatico femminicidio, avvenuto nel 2023 per mano dell’ex fidanzato, ha segnato nel profondo la coscienza collettiva del Paese. Sul palco di Riccione, il dolore più grande si è trasformato così in un messaggio di impegno civile instancabile.
Cecchettin ha raccontato la convivenza quotidiana tra la forza pubblica del suo messaggio e la fragilità privata di un padre impegnato con grande determinazione nel diffondere l’educazione dell’anima tra i giovani attraverso la Fondazione Giulia Cecchettin Ets. Un ritratto autentico che ha offerto un grande esempio di dignità alla piazza, dimostrando come la vulnerabilità possa coesistere con il coraggio e diventare uno stimolo da seguire per costruire una società basata sul rispetto dei diritti umani.
Il Festival si chiude oggi, venerdì 5 giugno: l’ultimo grande appuntamento è atteso per le ore 14:30 nella Sala Concordia del Palazzo dei Congressi con l’artista riccionese Paolo Cevoli, che porterà sul palco l’inedito e attesissimo intervento “Alle persone, ci devi voler bene”, coniugando ironia riflessiva e senso di comunità.