Riccione, Affitti brevi, il Comune stringe i tempi. Scatta la nuova disciplina transitoria

Riccione

Il piano urbanistico entra nel vivo del confronto pubblico, ma intanto il Comune ha già mosso una prima pedina su uno dei temi più sensibili: gli affitti brevi. Da un lato la doppia presentazione del Pug in programma oggi al Palazzo del Turismo, dall’altro il via libera in Terza commissione al recepimento della legge regionale 10/2025, che cambia l’inquadramento delle locazioni turistiche. In mezzo, una scelta politica precisa: intervenire subito, prima ancora che il piano venga adottato.

Oggi, giovedì 16 aprile, la proposta di Piano urbanistico generale sarà illustrata con un doppio appuntamento: nel pomeriggio, dalle 15.15 alle 18.15, un seminario tecnico per i professionisti; in serata, dalle 20.30, un’assemblea pubblica aperta alla città, anche in streaming. «Si tratta di un passaggio cruciale», sottolinea l’assessore all’Urbanistica Christian Andruccioli. Il Pug punta su «riuso e rigenerazione del patrimonio edilizio», dalla riqualificazione alberghiera alle strutture fuori mercato, fino al recupero delle ex colonie, insieme a una «forte infrastruttura verde urbana».

Ma mentre il piano entra nella fase pubblica, il Comune ha già scelto di recepire la legge regionale sugli affitti brevi. La novità è sostanziale: le locazioni fino a 30 giorni non sono più considerate residenza, ma funzioni turistico-ricettive, con effetti urbanistici diretti.

Riccione ha deciso di applicare subito questo passaggio. «La legge regionale è comunque in vigore – spiega Andruccioli – e senza questo recepimento lasceremmo senza risposta tutte quelle istanze che ad oggi sono pendenti». L’obiettivo è «dare risposta a chi oggi non ha l’attività insediata in questo uso e vuole farlo».

Nasce così una disciplina transitoria, in attesa del Pug. Le attività esistenti «sono fatte salve» e avranno «tre anni di tempo per adeguarsi alla legge regionale», mentre per le nuove richieste si apre già ora la possibilità di istruttoria. Una scelta che l’assessore definisce «tutto sommato conservativa».

Ed è qui che si apre il fronte politico. «Non comprendo tutta questa fretta di adeguarsi e recepire queste disposizioni della legge 10», attacca la consigliera Renata Tosi. Il nodo è il rapporto con il piano: «si crea una fase di intermezzo dove non si capirà se si applica la legge 10, se si applica il Pug oppure no». E aggiunge: «mi pare un po’ affrettato adeguarsi così velocemente a una legge la cui legittimità è posta in discussione».

La maggioranza difende la scelta: «Se non recepiamo queste disposizioni, non possiamo dare il là a nuove attività», è la linea emersa in commissione. Così, mentre il Pug si presenta alla città come cornice della Riccione futura, sugli affitti brevi il Comune ha già iniziato a decidere, prima ancora del piano.

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