Ravenna, Usb: “Sui traffici di armi vince la trasparenza”

RAVENNA. «Importante vittoria nella battaglia per la trasparenza sul traffico di armi nel porto di Ravenna. Il Consiglio di Stato ha dato ragione alla giornalista Linda Maggiori e al suo avvocato Andrea Maestri, respingendo l’appello dell’Agenzia delle Dogane sulla questione del segreto relativo al traffico di armi nello scalo ravennate». Esulta Usb Emilia-Romagna che in una nota ricorda che «è intervenuta nel giudizio ad adiuvandum, insieme ai propri legali, a sostegno di questa importante vertenza».

«Il nostro intervento», aggiunge, «è stato accolto dal Consiglio di Stato. Per USB si tratta di un risultato di grande rilievo: è una vittoria della trasparenza sui traffici di armi negli scali portuali italiani e del diritto a conoscere quanto avviene nei nostri porti. Ci congratuliamo con Linda Maggiori, con l’avvocato Andrea Maestri e con tutti gli attivisti di Ravenna impegnati in questa battaglia. Un percorso che abbiamo sostenuto anche attraverso la mobilitazione sul territorio, con la grande assemblea pubblica organizzata il 22 settembre e con la partecipazione alla conferenza stampa dei portuali dell’8 ottobre».

«La mobilitazione», aggiunge però Usb, «non si ferma. Continueremo a batterci insieme per fermare i traffici di materiale bellico nei porti e negli aeroporti italiani. Il 30 ottobre sarà una grande giornata di lotta contro l’economia di guerra, con lo sciopero generale nel nostro Paese e lo sciopero internazionale dei lavoratori portuali, che sta coinvolgendo un numero crescente di Paesi e organizzazioni. Ravenna sarà una delle piazze principali della mobilitazione generale».

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