Ravenna, la memoria sconfigge l’ignoranza: in tantissimi al Ponte dei Martiri dopo il blitz vandalico

Un gesto semplice e silenzioso ha trasformato un vile atto di vandalismo in una potente occasione di memoria collettiva. Ieri mattina, tantissimi cittadini hanno risposto all’appello del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e del presidente provinciale dell’Anpi, Renzo Savini, radunandosi davanti al Ponte dei Martiri per deporre un fiore sul cippo sfregiato pochi giorni fa. Nella notte di giovedì, ignoti avevano deturpato i volti di Pietro Zotti, Valsano Sirilli e Natalina Vacchi, tre dei dodici giovani antifascisti fucilati l’anno del 1944 dalla brigata nera «Ettore Muti». Un monumento simbolo che commemora l’eccidio di quello che all’epoca era il Ponte degli Allocchi, uno dei luoghi centrali della Resistenza ravennate.

Invece di cedere alla polemica, la città ha scelto di reagire con la presenza civica. Il primo cittadino ha sottolineato come la forza di un fiore sia la risposta migliore per contrastare l’ignoranza e l’oltraggio alla Resistenza. Barattoni ha già formalizzato la denuncia alle forze dell’ordine, dichiarandosi pronto a far costituire il Comune come parte civile qualora si arrivi a un processo, mentre rimangono ancora ignote l’identità dei responsabili e le motivazioni di un gesto che offende il ricordo di chi ha pagato con la vita la violenza nazi-fascista. (Fotogallery Massimo Fiorentini)

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