Autisti senza patente, targhe alterate o non proprie, mezzi privi di revisione e persino veicoli già sottoposti a sequestro messi regolarmente in strada. È un quadro di gravi irregolarità quello ricostruito dalla Polizia di Stato di Ravenna al termine di una complessa attività di controllo amministrativo su una società di noleggio autobus con conducente (NCC-bus), attiva in particolare nei servizi di trasporto per i giovani diretti verso le discoteche e i locali da ballo della riviera romagnola.
Ravenna, autobus abusivi e guidatori senza patente per le discoteche della riviera: sospesa una società di noleggio con conducente
- 24 settembre 2026
Il controllo in A14 e l’inizio delle indagini
L’attività ispettiva, condotta dagli agenti della Polizia Stradale di Ravenna, è scattata a seguito di un controllo effettuato nell’area di servizio Santerno, lungo l’autostrada A14. In quell’occasione i poliziotti hanno intercettato un autobus alla cui guida c’era un uomo con la patente revocata. Da quel primo riscontro sono scattati accertamenti a catena sul possesso dei requisiti richiesti dalla legge per l’esercizio professionale del trasporto persone.
Nel corso delle verifiche è emerso che la sede indicata nell’autorizzazione amministrativa come rimessa per il ricovero dei pullman non era più nella disponibilità dell’impresa. Inoltre, il legale rappresentante formalmente registrato nei documenti societari è risultato del tutto irreperibile, non rispondendo neppure ai solleciti e agli inviti ufficiali inviati dalle forze dell’ordine via posta elettronica certificata.
L’elenco delle violazioni
Analizzando lo storico dei controlli effettuati nel tempo da vari uffici della Polizia di Stato sui veicoli riconducibili all’azienda, gli investigatori hanno portato alla luce una lunga lista di violazioni.
Utilizzo dei veicoli per finalità diverse da quelle autorizzate e servizi NCC svolti senza licenza; circolazione con targhe alterate o appartenenti ad altri mezzi, oltre a irregolarità sui numeri di telaio e sulle targhette identificative. E ancora: guida affidata ad autisti con patente sospesa o revocata e impiego di bus già posti sotto sequestro o privi di revisione; violazioni sistematiche sull’uso del cronotachigrafo (tempi di guida e riposo), dispositivi di sicurezza mancanti e irregolarità nei contratti di lavoro del personale.
Alla luce dei gravissimi elementi raccolti dalla Polizia Stradale, l’Agenzia Mobilità Romagnola (AMR) ha disposto la sospensione cautelare dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per venti giorni, ordinando contestualmente alla società di integrare la documentazione per verificare il possesso dei requisiti. Carte e chiarimenti che, tuttavia, l’impresa non ha mai presentato agli uffici preposti.