Montescudo Montecolombo. «Troppe vie con lo stesso nome, ora basta», è caos per mille cittadini

«Troppe vie con lo stesso nome, ambulanze e corrieri in tilt». Il Comune di Montescudo - Monte Colombo corre ai ripari e cambia la toponomastica «di ventisei strade, coinvolgendo un migliaio di cittadini». Pacchi mai consegnati, bollette da pagare che rischiano di finire “in mora” e ambulanze che in piena emergenza giungono all’indirizzo sbagliato, a chilometri di distanza dalla persona da soccorrere. Sono soltanto alcune delle criticità e dei disservizi iniziati nel 2016, all’indomani dell’unificazione amministrativa tra i due Comuni, e poi trascinate negli anni, perché la toponomastica è rimasta invariata. Non si tratta di un problema di poco conto. Ma ora pone fine al problema una revisione che a stretto giro diventerà effettiva per quelle piazze o vie, che risultano avere la medesima intitolazione. Il cambiamento, tuttavia, non comporterà alcun disagio per residenti e imprese che riceveranno una comunicazione, evitando così lunghe file o pile di scartoffie da firmare per modificare i documenti.

La soluzione

«Finora esistevano molti “doppioni”, come ad esempio le vie Panoramica e Belvedere, presenti sia a Montescudo che a Croce - spiega il sindaco, Gian Marco Casadei -. Abbiamo risolto un grande problema che confondeva i corrieri e rischiava di creare danni anche peggiori, in caso di incendio, o più in generale di emergenza. Neanche i mezzi satellitari, come il Gps, venivano a capo della questione, considerando l’ampiezza di territori che si estendono sino al confine con San Marino».

La razionalizzazione si è resa necessaria per obbligo di Legge, ma qual è il criterio seguito? In caso di uguale intitolazione di due vie, «si è conservata la preesistente a quella con il maggior numero di residenti, mentre è stata variato il nome della via con il minore numero di residenti». In questi giorni, operatori incaricati dal Comune sostituiscono le tabelle delle vie con quelle riportanti la nuova intitolazione. Sarà il Comune a recapitare una missiva ai vari Enti. Nel frattempo, l’Ufficio anagrafe ha già spedito una comunicazione, avvertendo tutte le famiglie delle aree interessate. Comunicazione che andrà conservata sino a scadenza degli attuali documenti d’identità.

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