Monopattini, Bit Mobility sospende il noleggio anche in Romagna

RIMINI. «Nella giornata di ieri, giovedì 16 luglio 2026, Bit Mobility è stata costretta a sospendere temporaneamente il servizio di micromobilità su tutto il territorio nazionale, disabilitando l’utilizzo di tutti i mezzi a causa delle criticità legate all’attivazione delle coperture assicurative previste dal nuovo obbligo di RCA per i monopattini. La riattivazione del servizio è prevista nelle prossime ore, ma resta subordinata alla risoluzione delle problematiche ancora in corso». Con una nota diffusa oggi Bit Mobility conferma le difficoltà derivanti dalla nuova normativa nazionale che stanno mettendo in seria difficoltà il settore.

«Per l’azienda», si legge nella nota, «lo stop rappresenta la dimostrazione concreta delle difficoltà denunciate nei giorni scorsi. La proroga doveva servire a evitare esattamente quello che è successo. Le assicurazioni avrebbero avuto tempo maggiore per formulare le offerte e i contraenti avrebbero dovuto avere tempo aggiuntivo per valutare e sottoscrivere tali offerte. Questo non è avvenuto. Le offerte sono arrivate solo alla vigilia dell’obbligo e non c’è stato tempo per i contraenti per alcuna valutazione. Come azienda ci siamo adeguati a quanto richiesto, e nonostante l’accettazione immediata delle condizioni contrattuali assicurative, le compagnie non sono state in grado di attivare le polizze in tempo utile. Per questo motivo ci troviamo oggi con l’intera flotta nazionale non ancora coperta e quindi ferma».

«La criticità emersa», prosegue Bit Mobility, presente in città della Romagna come Rimini e Riccione, «dimostra che il vero collo di bottiglia non è stato l’adeguamento delle imprese, ma la tempistica indicata dalla proroga del MIMIT che non ha previsto un lasso di tempo adeguato tra formulazione dell’offerta assicurativa e la sua sottoscrizione da parte del contraente. Di fatto le assicurazioni mandano un’offerta il 15 luglio e il contraente si trova obbligato in data stessa a sottoscriverla poiché dal giorno successivo è fuori norma».

«Condividiamo pienamente l’obiettivo di garantire maggiore tutela ai cittadini – afferma Bit Mobility – ma un obbligo di legge deve poter essere rispettato. Non è accettabile che imprese e utenti si trovino senza un mercato realmente operativo e con costi che, nel nostro caso, aumentano fino a oltre sedici volte senza che vi sia stata alcuna variazione nei mezzi, nell’utilizzo o nella sinistrosità. Bit Mobility ribadisce quindi la richiesta rivolta alle istituzioni di prevedere un regime transitorio, garantire un congruo periodo per la sottoscrizione delle polizze e verificare il corretto funzionamento del mercato assicurativo, affinché l’introduzione dell’obbligo RCA non finisca per compromettere la continuità dei servizi di sharing mobility in Italia».

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