Maltempo, l’Emilia-Romagna valuta lo stato di crisi regionale, disagi anche sulla ferrovia Bologna-Ravenna

È partita subito la conta dei danni in Emilia-Romagna dopo il violento fronte temporalesco che si è abbattuto sulla regione nel tardo pomeriggio di ieri. Tra alberi crollati, utenze saltate, strade interrotte e strutture scoperchiate, in viale Aldo Moro si sta valutando lo stato di crisi regionale. “Saremo al fianco dei territori”, assicura il presidente Michele de Pascale, questa mattina a margine di una conferenza stampa nella sede della Regione a Bologna. Lo stesso de Pascale ha seguito ieri in tempo reale la situazione insieme alla sottosegretaria Manuela Rontini, in stretto contatto con il Centro operativo regionale della Protezione civile e quelli aperti dai Comuni. Sono un migliaio gli interventi dei Vigili del Fuoco già conclusi da Piacenza a Rimini, 100 in corso e altri 500 ancora da verificare. Oltre 1.800 le chiamate in media ogni ora al numero unico di emergenza 112, quasi otto volte in più rispetto al normale (richiamati in servizio tutti gli operatori disponibili) Gli interventi dei Vigili del fuoco sono concentrati in particolare nelle province di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. A Piacenza e Rimini invece i danni sono stati più limitati. Per lo più si parla di alberi caduti, cavi dell’alta tensione interrotti e coperture danneggiate. Pochi gli allagamenti. De Pascale e Rontini prima di tutto esprimono cordoglio per la persona deceduta nel modenese in un incidente stradale durante la tempesta e solidarietà ai suoi familiari. “E’ stato fondamentale il funzionamento del sistema di allerta regionale che ha permesso ai Comuni di prendere le necessarie misure di sicurezza e avvisare cittadine e cittadini del pericolo”, affermano.

De Pascale e Rontini confermano: “Stiamo già lavorando in strettissimo contatto con tutti i Comuni e le associazioni datoriali per una puntuale ricognizione dei danni e per verificare se ci siano le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza regionale: nessuno sarà lasciato solo in quest’ennesima emergenza legata ai cambiamenti climatici”. Il presidente ci tiene poi a precisare: “Stiamo parlando in questo caso di un grave evento di pioggia altro rispetto a quello che ci ha colpito negli ultimi anni. E cioè non quello che si abbatte sulla collina, e che coinvolge il reticolo primario, ma quello che si abbatte sulle città e sulla pianura. Cerchiamo di differenziare questi due tipi di eventi perché hanno anche soluzioni e interventi molto diversificati”. Per prevenire fenomeni di questo tipo, spiega infatti il presidente, servono interventi su “permeabilità dei suoli, botti urbane e città-spugna. Questa è l’altra sfida che abbiamo davanti: da un lato città sempre più in grado di essere permeabili a eventi drammatici come quello di ieri. E dall’altro attenzione a un dibattito serio sulle alberature”. De Pascale rimarca: “Noi difendiamo il verde nelle città e il fatto che davanti alle bombe di calore le città debbano essere protette con alberature e verde pubblico. Ma difendiamo anche il fatto che se un albero è pericolante va sostituito, perché quando ci sono eventi di questo tipo è un pericolo per la salute e la sicurezza pubblica”. Anche le città, rileva il presidente, “stanno cambiando le politiche di forestazione e verde pubblico, perché anche le specie arboree che utilizzavamo 50 anni fa non possono essere quelle di oggi, perché il clima cambia e quindi anche il territorio deve cambiare. Bisogna che anche su questa parte, come stiamo facendo, lavoriamo in prevenzione”.

Tra i danni causati dal fortunale del tardo pomeriggio di ieri in Emilia-Romagna si conta anche lo stop ad alcune linee ferroviarie. Sulla linea Fer Casalecchio-Vignola, ad esempio, la circolazione è ancora sospesa tra Bazzano e Vignola per l’interruzione della linea elettrica. Come riferisce la Regione, si registrano danni in via di risoluzione anche all’impianto di diffusione sonora. Per questo, nelle stazioni di Savignano e Vignola, le informazioni al pubblico sono al momento fuori uso. I manutentori sono al lavoro e si prevede il ripristino della tratta entro domani. Verifiche sono in corso anche a Bagnolo in Piano, nel reggiano. Sulla linea Alta Velocità, invece, la circolazione si è mantenuta “sostanzialmente regolare”. Le principali criticità si sono verificate sulla linea Bologna-Ravenna via Castelbolognese, dove la caduta di un albero tra Russi e Ravenna ha danneggiato circa un chilometro della linea di alimentazione elettrica ferroviaria, con conseguente stop di un treno che era in transito e la necessità di trasferire i passeggeri su un altro convoglio. I lavori di ripristino della linea si sono conclusi alle 13 di oggi. Fino al completamento degli interventi, i treni regionali tra Bologna e Ravenna hanno seguito il percorso via Faenza. Nella tarda serata di ieri, inoltre, la presenza di vegetazione caduta sui binari tra Cesenatico e Cervia ha comportato ritardi e cancellazioni anche sulla linea Ravenna-Rimini. Fra le tratte più coinvolte anche la Modena-Mantova, dove la circolazione è stata sospesa per circa quattro ore a causa della caduta di alcuni alberi sui binari e di danneggiamento dei passaggi a livello. Problemi anche sulla linea Pontremolese per alberi sui binari e temporanea mancanza di energia elettrica a Grondola.

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