Lugo, i proprietari cedono gratis i terreni per la messa in sicurezza del Santerno

LUGO. Un protocollo d’intesa – il primo nel suo genere – per consentire il completamento della messa in sicurezza idraulica del fiume Santerno (Ra) e avviare la delocalizzazione dei fabbricati ancora presenti nelle aree colpite dall’alluvione del maggio 2023. È questo l’obiettivo dell’accordo, il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale, e che sarà siglato dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile (Ufficio bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno), dal Comune di Lugo e da alcuni privati cittadini. In base al protocollo, i proprietari si impegnano a cedere gratuitamente al Comune un’area di circa 771 metri quadrati in località Ca’ di Lugo, in via Fiumazzo, rendendo così possibile completare gli interventi sul corso d’acqua e avviare il percorso di delocalizzazione. Il protocollo riguarda in particolare il completamento delle opere nel tratto di Ca’ di Lugo, dove nei giorni immediatamente successivi all’emergenza erano stati realizzati interventi di somma urgenza per la chiusura della rotta arginale e il ripristino dell’officiosità idraulica. Un passaggio necessario per portare a termine gli interventi, che richiede la piena disponibilità delle aree interessate e la rimozione dei manufatti danneggiati.

«Si tratta del primo protocollo, dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna, che verrà siglato e che accompagnerà le prime delocalizzazioni- afferma la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. È un passaggio importante perché consente di completare gli interventi di messa in sicurezza e, allo stesso tempo, di rendere effettivo un percorso di ricostruzione che in alcuni casi richiede scelte complesse ma necessarie, nell’interesse della sicurezza del territorio e delle persone. Voglio ringraziare il Comune di Lugo, l’Agenzia regionale e soprattutto i cittadini coinvolti, che pur colpiti così duramente hanno deciso di mettere a disposizione le proprie aree per consentire di portare a compimento gli interventi sul Santerno».

Dopo gli eccezionali eventi meteo che, a partire dal 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio della provincia di Ravenna, nella notte tra il 16 e il 17 maggio il fiume Santerno tracimò, causando la rottura degli argini in più punti. Nel territorio del comune di Lugo l’acqua interessò in particolare le aree e i fabbricati situati in località Ca’ di Lugo, in via Fiumazzo.

Alcuni immobili riportarono danni gravi, tali da rendere necessario lo sgombero immediato e la conseguente dichiarazione di inagibilità, come disposto dall’ordinanza del sindaco. Ai residenti è stato quindi imposto l’allontanamento dalle abitazioni e l’individuazione di una nuova soluzione abitativa. Di fronte all’emergenza, l’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale – bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno dell’Agenzia regionale ha avviato lavori di somma urgenza per la ricostruzione dell’argine in destra idraulica, nel tratto compreso tra il ponte ferroviario nel Comune di Sant’Agata sul Santerno e il ponte di Ca’ di Lugo, e nel tratto a valle della rotta, da via Leonelli a Ca’ di Lugo fino alla passerella di Santa Maria in Fabriago.

Per il ripristino della sicurezza idraulica dell’asta fluviale si è reso necessario intervenire nel tratto a valle del ponte di Ca’ di Lugo, nei pressi dell’intersezione tra via Fiumazzo e via Leonelli. Con ordinanza del sindaco è stata quindi disposta la demolizione di un edificio irrimediabilmente danneggiato, che ostacolava l’avvio dei lavori.

Il decreto-legge 76 del giugno 2024, successivamente convertito in legge, ha introdotto modifiche per definire i contributi destinati alla delocalizzazione e all’acquisto di aree alternative per chi non può più rientrare nelle abitazioni originarie. La richiesta dei contributi deve essere preceduta dalla cessione gratuita dei terreni al patrimonio cosiddetto “disponibile” del Comune, che provvede alla demolizione con oneri a carico delle risorse della contabilità speciale.

Il commissario straordinario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, ha recepito queste disposizioni con l’ordinanza 53 del 2025, che disciplina le modalità di presentazione della richiesta di parere e la successiva istanza di contributo.

Un percorso condiviso

Il Comune di Lugo, in accordo con i proprietari, si è attivato presso l’Agenzia regionale Ricostruzioni e l’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale – bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno per definire un percorso congiunto finalizzato alla cessione delle aree – necessaria per perfezionare la delocalizzazione – e alla regolarizzazione della procedura di occupazione d’urgenza attivata per i primi interventi successivi alla rottura dell’argine.

L’Agenzia regionale, attraverso l’Ufficio territoriale, ha infatti ritenuto imprescindibile, per la tutela della pubblica incolumità, procedere con l’occupazione d’urgenza delle aree necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’argine del fiume Santerno. Si rende ora necessario completare la regolarizzazione della procedura, con la determinazione degli indennizzi e la conclusione del procedimento amministrativo previsto dalla normativa nazionale.

I proprietari, dal canto loro, per individuare una nuova soluzione abitativa – non più possibile nelle aree e nei fabbricati colpiti – intendono avviare il percorso di delocalizzazione previsto dall’ordinanza commissariale 53 del 2025, chiedendo al Comune di Lugo l’attivazione della commissione tecnica per l’espressione del parere.

Prima della presentazione della richiesta di nulla osta, è però necessario definire le modalità di cessione delle aree al Comune: è questo l’oggetto del protocollo d’intesa.

Nel corso degli incontri, i proprietari hanno convenuto di cedere gratuitamente al Comune di Lugo e all’Agenzia regionale le aree e i manufatti di loro proprietà danneggiati dagli eventi alluvionali e ricompresi nei mappali indicati nell’ordinanza di demolizione.

L’obiettivo è che queste porzioni di terreno rientrino nel più ampio progetto dei “Lavori di somma urgenza per la ripresa della rotta arginale in destra idraulica nel tratto dal ponte di Ca’ di Lugo a via Leonelli, in località Ca’ di Lugo, e per il ripristino dell’officiosità idraulica”. Su parte delle aree il Comune potrà individuare nuove funzioni o destinazioni urbanistiche di uso pubblico, mentre le superfici residue saranno trasferite all’Agenzia regionale per gli interventi di messa in sicurezza.

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