Legambiente preme per l’eolico di Ravenna e Rimini: “Al più presto le gare”

Legambiente Emilia-Romagna va in pressing sull’eolico offshore a Rimini e Ravenna, non convinta dalla “prudenza” del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che qualche giorno fa ha fatto presente che la realizzazione degli impianti non sarà immediata. «Serve uno sforzo in più per dare il via al più presto alle gare per i parchi eolici offshore già autorizzati», sottolinea invece Davide Ferraresi, presidente dell’associazione. «Di fronte all’ennesima crisi energetica di portata globale non possiamo essere timidi: in Romagna abbiamo i progetti dei nuovi parchi eolici su fondazioni già autorizzati e pronti ad essere costruiti, per i quali manca solo la garanzia della gara».

L’eolico, offshore e anche onshore, è la convizione di Legambiente, è «parte fondamentale della transizione energetica dell’Emilia-Romagna: si tratta di un complemento necessario per gli impianti fotovoltaici, altrettanto importanti ma che hanno il limite di produrre energia solo di giorno». Da qui la richiesta di impegno da parte di Governo, Regione e parlamentari del territorio «a definire al più presto e in modo condiviso i passaggi per avviare in tempi brevi le aste che occorrono per sbloccare i progetti eolici offshore e senza le quali il settore rischia di fallire prima ancora di aver cominciato la sua storia». I progetti per l’eolico offshore, per gli ambientalisti, sono «però solo un tassello del processo di transizione energetica», che in regione è oggetto di confronto anche per la proposta di legge sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili, attualmente in corso di revisione da parte dell’Assemblea legislativa regionale.

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