Emilia-Romagna, scuola al 31 agosto facoltativa, aperta a tutti e gratis nel 2027

BOLOGNA. Le domande in tutto sono state 9.253, i bambini che hanno avuto effettivamente un posto nella riapertura anticipata delle scuole dell’Emilia-Romagna a partire dal 31 agosto (ribattezzata “Settembre insieme”) sono stati 8.005, di cui 600 con disabilità. Per la Regione, la sperimentazione lanciata per la prima volta quest’anno nelle principali città e che l’anno prossima sarà diffusa in tutto il territorio regionale è andata bene. Certo, la platea potenziale era di circa 67.000 alunni delle elementari (quindi ha fatto richiesta circa il 13% del totale), ma come spiega il governatore Michele de Pascale quando è stato annunciato il servizio “molte famiglie si erano già organizzate diversamente. Il bisogno c’è, ma non è totalitario. Per l’anno prossimo dobbiamo sicuramente stimare una crescita, ma siamo consapevoli che c’è una parte delle famiglie che non si rivolgerà a questo servizio”. Che peraltro, assicura il presidente, è stato e resterà facoltativo e distinto dalle normali attività didattiche delle scuole, con buona pace di quegli operatori del turismo che si sono agitati temendo un cambiamento del calendario scolastico e quindi un ostacolo al mare delle famiglie in settembre. Il prossimo anno, però, alcune cose cambieranno: l’iscrizione verrà fatta già a marzo, insieme a quella per i centri estivi, per permettere alle amministrazioni locali di prepararsi meglio. Sul piatto poi ci saranno non tre, come quest’anno, ma ben dieci milioni della Regione, nell’ambito della legge per il sostegno alla genitorialità in corso di gestazione che vedrà la luce a dicembre. Come aveva anticipato l’assessora regionale all’Istruzione Isabella Conti al “Corriere Romagna” nelle scorse settimane.

Viale Aldo Moro vuole inoltre “valorizzare di più”, nel corso delle due settimane di “pre-scuola” il recupero scolastico di quei bambini rimasti in ritardo coi compiti delle vacanze. Nel complesso, comunque, “siamo molto soddisfatti, non era scontato che andasse tutto bene, ma la Regione quando si fida dei suoi Comuni è difficile che sbagli”, tira le somme de Pascale. Alla conferenza stampa tenuta oggi per stilare un bilancio della sperimentazione anche l’assessora Isabella Conti: “E’ andata molto bene- dice- avevamo ipotizzato una cifra simbolica di iscrizione per responsabilizzare le famiglie, ma il 99,6% di coloro che hanno iscritto i loro figli li hanno effettivamente portati”. Questo porta a pensare che il servizio rimarrà sostanzialmente gratuito anche per il prossimo anno (ma la palla è in mano ai singoli sindaci), salvo prolungamento pomeridiano, chiesto da molte famiglie, che implicherebbe un contributo per il pasto. Comunque, per definire il progetto definitivo di “Settembre insieme” per i prossimi anni partirà già nella seconda metà di settembre un percorso partecipativo, con un questionario rivolto alle famiglie, focus group e una assemblea deliberativa finale.

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